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Visualizzazione dei post con l'etichetta Parola d'Editore

Dormono le cime dei monti

Dormono le cime dei monti ​ di Alcmane (trad. di S. Quasimodo, Mondadori) ​Come dall'alto di una montagna, il Sonno, che gli antichi consideravano una divinità, scende silenzioso: si stende sui declivi, scende nelle valli: alla sua carezza ogni animale della terra, del mare e del cielo, si quieta e si assopisce. ​Dormono le cime dei monti e le vallate intorno, i declivi e i burroni; ​dormono i rettili, quanti nella specie la nera terra alleva, le fiere di selva, le varie forme di api, i mostri nel fondo cupo del mare; ​dormono le generazioni degli uccelli dalle lunghe ali. Redazionale. 

Il Covid ci ha cambiati dentro? Quando il mondo reale è diventato virtuale

Spesso le serate con gli amici sono anche un momento per sviluppare argomenti interessanti. Lo scorso venerdì, mentre ero fuori con il caro amico Gianluca, che è passato a trovarmi perché, purtroppo, la mia cara vecchia macchinina mi ha lasciato a piedi con la batteria, oltre a parlare delle nostre passioni, della nostra vita, dei nostri progetti, di musica, di cinema, di tutto e di più e di scacchi, il caro amico Gianluca mi faceva notare una riflessione che, devo essere sincero, condivido.  Tornando a casa, abbiamo visto che le strade erano particolarmente deserte: c'erano in giro poche persone. Certo, sicuramente eravamo a ridosso di Ferragosto, però poi lui mi ha fatto notare una cosa molto interessante che condivido con voi, se volete esprimere anche il vostro parere. Il caro Gianluca mi fa: «Da quando c'è stato il Covid, purtroppo, abbiamo cambiato stile di vita e anche i rapporti tra le persone sono notevolmente cambiati» .  In effetti, se ci pensiamo bene, il Covid è ...

La musica non ha una casacca: “Chi sono io per giudicare?

Penso che il diritto di ascoltare la musica non debba essere negato a nessuno, anche perché noi non abbiamo il metro per giudicare le persone. Anzi, prima di parlare, dovremmo farci un esame di coscienza. “Chi sono io per giudicare?” Una frase di Papa Francesco ormai diventata virale. Ancora più profondo è il riferimento al Vangelo secondo Giovanni 8,1-11 , nell'episodio della donna adultera. Gesù dice a chi vuole condannarla: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.» Ritornando a Fabrizio De André , essendo anarchico, penso che fosse indifferente alla politica intesa come appartenenza e schieramento. Lo stesso discorso, secondo me, vale per Francesco Guccini e per tanti altri cantautori: non possiamo far indossare loro, a tutti i costi, una casacca politica. La musica deve essere accessibile a tutti: poveri e ricchi, destra e sinistra , persone con idee diverse, perché la musica dovrebbe unire e non dividere. Per rispetto a De André, secondo...

Inverno '60 - Ciao Francesco! Anche Guccini ha raggiunto la casa del Padre

Francesco Guccini: il mio ricordo tra musica, poesia e libertà Ciao Francesco, anche Guccini ha raggiunto la casa del Padre. In questi giorni si è detto tanto su di lui, su un uomo che ha scritto pezzi indimenticabili, canzoni che hanno accompagnato generazioni intere. Dalla sua musica traspare una persona profondamente controcorrente: testi pungenti, critici verso tutti, senza paura di mettere in discussione il mondo, la politica, la società e anche noi stessi. È già stato detto tutto dai " palati fini dell’editoria italiana", dai grandi esperti, dai critici musicali. Nel mio piccolo ci sono anch’io, attraverso queste pagine di libertà, in questo Blog con una manciata di visitatori al mese, ma grazie al cielo posso ancora esprimere le mie emozioni, raccontare quello che sento e condividere i miei pensieri. Guccini è stato un cantautore, un poeta, una persona che molti hanno quasi santificato per la sua capacità di raccontare la vita. Io non ho certo la classe, la cultura o l...

I Legnanesi alla carica! La comicità vera torna protagonista in TV

I Legnanesi alla carica: quando la vera comicità torna protagonista Complimenti a Rete 4. Finalmente uno spettacolo capace di riportare in televisione la qualità, la tradizione e la professionalità che il pubblico merita. Vedere I Legnanesi inseriti in un palinsesto di grande spessore artistico è una bella sorpresa. Uno spazio dedicato alla comicità vera, quella che nasce dal territorio, dalla cultura popolare e dalla capacità di far ridere senza bisogno di costruire polemiche o seguire mode del momento. Una comicità ben lontana dai soliti teatrini a cui, purtroppo, spesso siamo stati abituati: discussioni infinite, personaggi sempre pronti a dividere e slogan ripetuti fino alla noia. Questa sera, invece, sul palco c'è qualcosa di diverso: c'è il talento. I Legnanesi meritano un bis Lo spettacolo de I Legnanesi dimostra ancora una volta che la semplicità, quando è accompagnata da bravura e passione, riesce ad arrivare direttamente al cuore delle persone. Sono troppo bravi per...

Ci ha lasciati Don Mazzi: il ricordo di un uomo che ha vissuto il Vangelo

Appena rientrato in Italia dal mio soggiorno a Creta, accendo la televisione e ritrovo il solito spettacolo: il continuo schierarsi con Tizio, Caio o Sempronio su qualsiasi argomento. I nostri cari dipendenti pubblici romani, per certi versi fin troppo inclini alle polemiche, continuano a utilizzare ogni fatto di cronaca per alimentare lo scontro tra una fazione e l'altra.  Oggi, però, è arrivata una notizia che merita ben altro rispetto: la scomparsa di Don Mazzi. Se ne va una figura davvero importante della Chiesa cattolica, un uomo che, a mio avviso, ha vissuto il Vangelo di Gesù Cristo in modo pieno e autentico, cercando ogni giorno di metterne in pratica gli insegnamenti. Lo ricordo fin da quando ero bambino, nelle sue apparizioni televisive. Aveva uno sguardo sorridente, rassicurante, capace di trasmettere dolcezza. Invitava all'ascolto, all'accoglienza e alla disponibilità verso chiunque si trovasse in difficoltà. Era un sacerdote che parlava con il cuore e che, sopr...

Memo Remigi: una lezione di vita a 88 anni

Ho visto ancora una volta i video che Memo Remigi pubblica su Facebook. A 88 anni continua a nuotare, fare stretching, jogging e persino a buttarsi a terra per poi rialzarsi con una naturalezza che lascia davvero ammirati. Per chi non lo conoscesse, Memo Remigi, all'anagrafe Emidio Remigi, è uno dei protagonisti della canzone italiana. Nato a Erba nel 1938, ha raggiunto il successo negli anni Sessanta con "Innamorati a Milano", ha scritto brani per grandi artisti come Ornella Vanoni e Iva Zanicchi ed è stato anche un apprezzato conduttore radiofonico e televisivo. Una carriera lunga, ricca di soddisfazioni, sempre accompagnata da una grande passione per la musica e per la vita. Guardando quei video mi è venuta una riflessione. Secondo me, la longevità non dipende soltanto dal movimento, anche se il nuoto, lo stretching e l'attività fisica fanno sicuramente benissimo, soprattutto a chi, come me, conosce i benefici del nuoto anche per l'artrite. Credo che ci sia qu...

La scheda elettorale serve ancora?

Pensiero della sera. Se la politica di oggi è ridotta al semplice tifo: “Io sto con Tizio”, “Io sto con Caio”, “Io sto con Sempronio”… allora significa che abbiamo perso il vero senso della politica. Una politica fatta solo di appartenenze personali, di scontri e di contrapposizioni continue è una politica di basso livello. Nel frattempo, però, c'è il popolo: ci sono le famiglie, i lavoratori, i giovani, le persone fragili, gli anziani e tutte quelle persone che aspettano risposte concrete ai problemi quotidiani. La politica dovrebbe tornare a parlare di idee, progetti e futuro, non soltanto di schieramenti e battaglie personali. Se no che serve la scheda elettorale? Per maggiori delucidazioni, sul fine della scheda elettorale ascoltare la Grande Hits di Benigni Roberto l'inno del colpo sciolto. Mangia. 

San Benedetto del Tronto: quando la politica diventa spettacolo e perde la sua umanità

Tutti noi siamo rimasti colpiti dal fatto accaduto a San Benedetto del Tronto, titolato da tutti i "palati fini" del giornalismo più o meno così: "Rissa tra uno straniero che blocca la carreggiata e Giuseppe Barboni, campione di lotta greco-romana e seguace di Vannacci." Ormai la politica è ridotta a un cesso all'aperto. Avete presente quei vecchi bagni pubblici dove tiravi la catena e ti pulivi con la carta di giornale? Ecco, questa è l'immagine che mi viene in mente quando guardo il livello del dibattito politico di oggi. Non comprendo perché il picchiatore, che tra l'altro mi pare eserciti anche una professione culturale, abbia sentito il bisogno di postare subito l'accaduto sui social. In una situazione del genere, dove comunque c'era un dialogo e la persona sembrava essere in uno stato di confusione, forse si sarebbe potuto provare ad aiutarla, continuando semplicemente a parlare. Se una persona non è armata e non manifesta un comportamento...

Fuori dalla palestra, quasi l'una di notte

Notte qualunque di un giorno qualunque di inizio estate. Fuori c'è quel frescolino tipico della notte che mi è sempre piaciuto. Non è ancora il caldo pieno dell'estate, quello che ti fa cercare un po' d'aria anche a mezzanotte. No, questa è una temperatura gentile, che ti accompagna. Si sta bene. La notte è tranquilla, non vola una mosca. Sono qui, fuori da una palestra aperta ventiquattr'ore su ventiquattro, in attesa di mio nipote. Guardo le vetrate illuminate e mi ritrovo a pensare. Un tempo, in questo periodo dell'anno, le serate avevano un sapore diverso. C'erano i discopub, le feste di paese, le sagre, le piazze piene di gente. Si usciva dopo cena senza sapere bene dove si sarebbe finiti. Bastava una telefonata, un colpo di clacson sotto casa, un appuntamento improvvisato. Ci si ritrovava con gli amici per fare due chiacchiere. Magari sempre le stesse, magari senza dire nulla di importante, ma si stava insieme. Si rideva, si scherzava, si incontrava q...

Le città di pianura: un viaggio poetico e profondo nelle notti venete e nella vita di due uomini di mezza età

Le città di pianura: un film che mi ha conquistato Le mie considerazioni dopo le proiezioni Dolce notte, care amiche e cari amici del blog. Martedì sera, ormai il 2 Giugno, come capita spesso, mi sono avvicinato, in punta di piedi al mio cinema di fiducia, il Cinema Jolly di San Nicolò di Rottofreno, in provincia di Piacenza,  per vedere un film di cui avevo sentito parlare molto bene. Una pellicola che, a detta degli addetti ai lavori, è un vero capolavoro e che ha già raccolto numerosi premi: Le città di pianura . Mi sono presentato al cinema con entusiasmo e con il pensiero che sicuramente sarebbe stata una proiezione di altissimo livello. Inizia il film e subito rimango colpito. Una pellicola fatta veramente bene. Non ho problemi a definirlo un capolavoro del cinema italiano contemporaneo. I premi che ha ricevuto sono tanti e, a mio avviso, sono tutti meritati. Questo è uno di quei film che potrebbero tranquillamente aspirare ai più importanti riconoscimenti cinematografici....

Leggere Gratis Online: La Straordinaria Biblioteca Digitale che Ti Permette di Leggere Libri e Quotidiani Senza Spendere Nulla

La Lettura Digitale Sta Cambiando il Nostro Modo di Leggere Ti piace leggere? Magari ami sfogliare un buon libro direttamente dal PC, dal tablet oppure dal cellulare mentre sei sul divano o in viaggio. Negli ultimi anni la lettura digitale è diventata sempre più diffusa e oggi esistono servizi davvero sorprendenti che permettono di leggere gratuitamente migliaia di libri, quotidiani e riviste online. Molti pensano che per accedere a ebook e giornali digitali sia necessario pagare abbonamenti costosi. In realtà non è sempre così. In Italia esiste un servizio poco conosciuto ma estremamente utile chiamato MLOL – MediaLibraryOnLine , una vera biblioteca digitale online che offre accesso gratuito a contenuti culturali di ogni genere. Ed è proprio di questa esperienza che voglio parlarvi oggi. Cos’è MLOL – MediaLibraryOnLine MLOL – MediaLibraryOnLine è una piattaforma digitale che consente agli utenti iscritti alle biblioteche aderenti di accedere gratuitamente a: Ebook Quotidian...

La mia Top Ten Italiana: Ed è supito la mia magia della Vecchia Canzone Italiana

La Canzone Italiana è sempre attuale anche nei nuovi talenti È davvero bello vedere quante BELLE canzoni italiane siano ancora in circolazione oggi, evocando la magia, lo stile e il fascino della vecchia scuola della “Canzone Italiana”. La mia TOP TEN la considero semplicemente strepitosa... (Che ne pensate?). 1. Tommaso Paradiso - I romantici 2. Fulminacci - Stupida sfortuna 3. Franco126 - Nottetempo (feat. Giorgio Poi) 4. Corallo - Lionel Pecci 5. Malika Ayane - Animali notturni 6. Francamente - La casa dei miei nonni 7. Tropico - Quasi blu 8. Tiromancino - Gennaio 2016 9. Lorenzo Fragola - Storte 10. Bianca Noemi Buon ascolto e dolce notte. Mangia.

Giornata Mondiale del Radioamatore: un viaggio tra onde radio, passione e ascolto internazionale

18 Aprile la Giornata Mondiale del Radioamatore . Giusto un mese fa, il 18 aprile, abbiamo celebrato una storia lunga più di cent’anni: la Giornata Mondiale del Radioamatore . Una ricorrenza nata nel 1925 a Parigi, con la fondazione della International Amateur Radio Union , meglio conosciuta come IARU. Da allora, milioni di persone hanno scelto di comunicare attraverso le onde radio, costruendo ponti invisibili tra Paesi, culture e persone lontanissime. Ed è incredibile pensare come, ancora oggi, questo mondo continui ad affascinare intere generazioni. L’Italia entrò ufficialmente in questa grande famiglia nel 1927, grazie alla nascita della Associazione Radioamatori Italiani , fondata da Ernesto Montù . E accanto ai radioamatori italiani c’era anche un nome che tutti conosciamo: Guglielmo Marconi , padre della radio moderna e presidente onorario dell’associazione fino alla sua morte. Ma il valore dei radioamatori non è soltanto storico. È umano. È sociale. Già nel 1913, durante un...

L’inesorabile scorrere del tempo

Molti non se ne accorgono, ma il tempo passa. Il tempo ci trasforma, ci cambia, ci mette davanti alla realtà della vita. Molti vivono la propria vita inseguendo il successo finanziario, i soldi, il potere, il voler essere sempre al centro dell’attenzione, sempre in prima fila. Si fanno progetti a lunga scadenza, si immaginano un futuro infinito, quasi come se il tempo non dovesse mai presentare il conto. Eppure il tempo, silenziosamente, si fa sentire. Passa in modo inesorabile. Arrivano i primi acciacchi, la vista non è più quella di una volta, le mani iniziano lentamente a mostrare i segni dell’artrosi, il corpo diventa più stanco. Anche la voglia di uscire cambia. Un tempo si usciva tranquillamente tre volte alla settimana, oggi invece magari ci si limita ad una sola uscita nel weekend, giusto per stare un po’ con gli amici e respirare un po’ di compagnia. E poi, superata una certa età, soprattutto quando si arriva ai 50 anni, qualcosa nella mente cambia davvero. Non si pensa più s...

La Radio Rimane il Mezzo di Comunicazione Più Bello di Sempre

Fare radio oggi: passione, libertà e tecnologia alla portata di tutti Dalla FM allo streaming, la radio continua ad emozionare chi la vive ogni giorno, anche semplicemente per passione. Non sembra vero, ma il weekend è alle porte, questa notte pensavo alla Radio, in specifico dell'inportanza che questo mezzo riveste a chi "Lo Vive in prima persona"  Secondo me non c’entra il livello radiofonico che hai raggiunto: certo, come professione penso sia il lavoro più bello del mondo. Ma anche fatta semplicemente per scopo ludico — come nel mio caso — la radio sa essere molto gratificante e persino terapeutica. Oggi, poi, grazie alla tecnologia, non ci sono più scuse: chiunque può fare radio, basta anche un semplice cellulare e tanta buona volontà. La radio è ancora oggi il mezzo di comunicazione più bello, e continua ad evolversi tra FM, DAB+ e streaming, twitch, YouTube, Mixcloud, Spotify...  Ma una cosa non cambia mai: la Radio rimane sempre la più bella invenzione che sia ma...

Secondo l'articolo 12, abbia pazienza, sennò... posterdàti, per due, anche un pochino antani in prefettura...e poi la realtà ti arriva in faccia.

Tra burocrazia e umanità: una scena davanti al supermercato Oggi, mentre leggevo il solito gruppo del mio paese — hai presente i classici “Sei di… se…” — mi è caduto l’occhio su un post. Una persona segnalava la presenza, fuori da un supermercato, di un venditore ambulante che, a suo dire (ma senza fonti verificate), vendeva abiti contraffatti, non occupava il suolo pubblico senza concessione...ecc..  Nel post si lamentava del fatto che non pagasse le tasse, e via così… il solito copione. E allora, leggendo quelle righe, mi è venuto spontaneo scrivere questo breve editoriale, che condivido qui, nel mio piccolo spazio libero e indipendente. Come sempre, ogni vostro parere è ben accetto. Mah, alla fine oggi sembra che tutto si riduca sempre lì: burocrazia. “Ti denuncio”, “ti mando l’avvocato”… Mah, come direbbe il Conte Mascetti: “secondo l’articolo 12 abbia pazienza, sennò... posterdàti, per due, anche un pochino antani in prefettura...e poi la realtà…” .  Se sei giovane e...

Il caso del giornalista russo che ha insultato Giorgia Meloni: analisi e riflessioni

Introduzione al caso mediatico Negli ultimi giorni, uno degli episodi più discussi nel panorama mediatico italiano riguarda il caso del giornalista russo che ha insultato Giorgia Meloni. La vicenda ha rapidamente fatto il giro dei principali quotidiani e dei social, generando indignazione, dibattito e riflessioni più ampie sul linguaggio utilizzato nei media internazionali. Non si tratta solo di un attacco politico, ma di qualcosa di più profondo: un episodio che tocca temi come il rispetto, il ruolo delle donne nella politica e il livello del confronto pubblico. Perché la vicenda ha fatto tanto rumore Il motivo del grande clamore è semplice: quando un personaggio televisivo utilizza toni offensivi nei confronti di un capo di governo straniero, il fatto smette di essere un’opinione personale e diventa un caso politico e culturale. Chi è il giornalista russo protagonista Il giornalista in questione è Vladimir Solovyov , uno dei volti più noti della televisione russa. Nome e carri...