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San Benedetto del Tronto: quando la politica diventa spettacolo e perde la sua umanità


Tutti noi siamo rimasti colpiti dal fatto accaduto a San Benedetto del Tronto, titolato da tutti i "palati fini" del giornalismo più o meno così: "Rissa tra uno straniero che blocca la carreggiata e Giuseppe Barboni, campione di lotta greco-romana e seguace di Vannacci."

Ormai la politica è ridotta a un cesso all'aperto. Avete presente quei vecchi bagni pubblici dove tiravi la catena e ti pulivi con la carta di giornale? Ecco, questa è l'immagine che mi viene in mente quando guardo il livello del dibattito politico di oggi.

Non comprendo perché il picchiatore, che tra l'altro mi pare eserciti anche una professione culturale, abbia sentito il bisogno di postare subito l'accaduto sui social.

In una situazione del genere, dove comunque c'era un dialogo e la persona sembrava essere in uno stato di confusione, forse si sarebbe potuto provare ad aiutarla, continuando semplicemente a parlare. Se una persona non è armata e non manifesta un comportamento realmente violento, credo che il dialogo debba sempre essere la prima strada.

Non capisco il senso di quell'azione e, ancora meno, quello della sua immediata condivisione sui social network.

Certo, se l'immagine che arriva di Vannacci è questa, penso che altro che il 5%... rischia lo 0,00005%. Perché, sinceramente, una guerra civile questo Paese l'ha già vissuta, e penso che basti e avanzi.

Io, invece, tiro la catena sulla politica di oggi e, con molta nostalgia, ricordo i politici di un tempo: Giacinto detto Marco Pannella, Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante e Silvio Berlusconi. Personalità diversissime tra loro, con idee spesso agli antipodi, ma che, a mio avviso, difficilmente avrebbero elogiato un gesto del genere.

Perché, al di là della politica, esiste qualcosa di più importante: il rispetto dell'essere umano. Un valore che va contro ogni forma di violenza gratuita e che richiama quegli insegnamenti di Gesù Cristo che invitano ad amare il prossimo, a dialogare e a rispettare la dignità di ogni persona.

Forse oggi avremmo tutti bisogno di ricordarcelo un po' più spesso.

Mangia. 

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