Le Madeleine di Marcel Proust Tratto da M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto Un giorno d’inverno, tornando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di bere una tazza di tè, cosa che di solito non facevo. All’inizio rifiutai, poi però, senza un motivo preciso, cambiai idea. Fece portare uno di quei dolcetti chiamati madeleine, piccoli e morbidi, a forma di conchiglia. Quasi senza pensarci, immersi un pezzetto di madeleine nel tè e lo portai alla bocca. Ma appena il sapore arrivò al palato, successe qualcosa di strano: provai una sensazione di piacere improvviso, fortissimo, che non riuscivo a spiegarmi. Era come se tutto il resto non contasse più: i problemi, le preoccupazioni, perfino il tempo sembravano sparire. Mi sentivo diverso, come se quel momento mi avesse trasformato. Mi chiesi da dove venisse quella sensazione. Sapevo che era legata al gusto del tè e del dolce, ma allo stesso tempo era qualcosa di molto più grande. Provai a bere un altro sor...