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Quando finisce l’estate: la nostalgia di ciò che eravamo

Giornata ormai quasi di fine agosto. Ci siamo: manca una settimana al termine di agosto e non so perché, quando arriva questo periodo, mi coglie un senso di nostalgia. Non dico tristezza, però nostalgia, anche per questa estate che se n'è andata. Forse perché mi fa riaffiorare ricordi lontani, dagli anni Ottanta, quando ero un giovane fanciullo e trascorrevo tutte le mie estati in piscina con gli amici, le amichette e poi con lei, questa ragazza che era la cugina di un mio amico: tedesca, bellissima, Sandra, occhi azzurri, capelli biondi, una persona simpatica, che ogni estate tornava al paesello. Suo padre era emigrato tanti anni fa in Germania e lei tornava al suo vecchio paesello per vivere la sua estate italiana. Stava sempre un mese e ricordo che era il mese di agosto. Poi, forse, quando partiva, c'era questo senso di tristezza, di nostalgia per la sua partenza. E forse adesso, da adulto, rivivo la mia infanzia e la mia gioventù. Non dico i blocchi, ma forse rivivo anche ...
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Dormono le cime dei monti

Dormono le cime dei monti ​ di Alcmane (trad. di S. Quasimodo, Mondadori) ​Come dall'alto di una montagna, il Sonno, che gli antichi consideravano una divinità, scende silenzioso: si stende sui declivi, scende nelle valli: alla sua carezza ogni animale della terra, del mare e del cielo, si quieta e si assopisce. ​Dormono le cime dei monti e le vallate intorno, i declivi e i burroni; ​dormono i rettili, quanti nella specie la nera terra alleva, le fiere di selva, le varie forme di api, i mostri nel fondo cupo del mare; ​dormono le generazioni degli uccelli dalle lunghe ali. Redazionale. 

Il Covid ci ha cambiati dentro? Quando il mondo reale è diventato virtuale

Spesso le serate con gli amici sono anche un momento per sviluppare argomenti interessanti. Lo scorso venerdì, mentre ero fuori con il caro amico Gianluca, che è passato a trovarmi perché, purtroppo, la mia cara vecchia macchinina mi ha lasciato a piedi con la batteria, oltre a parlare delle nostre passioni, della nostra vita, dei nostri progetti, di musica, di cinema, di tutto e di più e di scacchi, il caro amico Gianluca mi faceva notare una riflessione che, devo essere sincero, condivido.  Tornando a casa, abbiamo visto che le strade erano particolarmente deserte: c'erano in giro poche persone. Certo, sicuramente eravamo a ridosso di Ferragosto, però poi lui mi ha fatto notare una cosa molto interessante che condivido con voi, se volete esprimere anche il vostro parere. Il caro Gianluca mi fa: «Da quando c'è stato il Covid, purtroppo, abbiamo cambiato stile di vita e anche i rapporti tra le persone sono notevolmente cambiati» .  In effetti, se ci pensiamo bene, il Covid è ...

MySpace ritorna? Una riflessione sulla nostalgia di un Internet che non esiste più

Immagine trovata qui e creata dallo stesso autore. Licenza PIXABAY Sulla pagina Facebook di Humanity4Life è stato pubblicato un post che sembra citare il ritorno del mitico MySpace. Questo è l'articolo, che traduco e condivido con voi. Poi esprimo una mia considerazione. Il testo originale tradotto MySpace potrebbe essere in procinto di preparare uno dei ritorni più inaspettati nella storia di Internet. Il social network che ha definito un'intera epoca del Web dei primi anni potrebbe essere rilanciato con una filosofia molto diversa: meno controllo degli algoritmi e più possibilità di scelta su ciò che gli utenti vedono realmente. L'idea sarebbe quella di tornare a qualcosa che i social network un tempo facevano naturalmente: mostrarti i post delle persone che avevi scelto di seguire, invece di lasciare che un algoritmo basato sull'interazione decidesse cosa merita la tua attenzione. Per chi ricorda la personalizzazione dei profili, la scelta dei Top 8 e la canzone ch...

La musica non ha una casacca: “Chi sono io per giudicare?

Penso che il diritto di ascoltare la musica non debba essere negato a nessuno, anche perché noi non abbiamo il metro per giudicare le persone. Anzi, prima di parlare, dovremmo farci un esame di coscienza. “Chi sono io per giudicare?” Una frase di Papa Francesco ormai diventata virale. Ancora più profondo è il riferimento al Vangelo secondo Giovanni 8,1-11 , nell'episodio della donna adultera. Gesù dice a chi vuole condannarla: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.» Ritornando a Fabrizio De André , essendo anarchico, penso che fosse indifferente alla politica intesa come appartenenza e schieramento. Lo stesso discorso, secondo me, vale per Francesco Guccini e per tanti altri cantautori: non possiamo far indossare loro, a tutti i costi, una casacca politica. La musica deve essere accessibile a tutti: poveri e ricchi, destra e sinistra , persone con idee diverse, perché la musica dovrebbe unire e non dividere. Per rispetto a De André, secondo...

Inverno '60 - Ciao Francesco! Anche Guccini ha raggiunto la casa del Padre

Francesco Guccini: il mio ricordo tra musica, poesia e libertà Ciao Francesco, anche Guccini ha raggiunto la casa del Padre. In questi giorni si è detto tanto su di lui, su un uomo che ha scritto pezzi indimenticabili, canzoni che hanno accompagnato generazioni intere. Dalla sua musica traspare una persona profondamente controcorrente: testi pungenti, critici verso tutti, senza paura di mettere in discussione il mondo, la politica, la società e anche noi stessi. È già stato detto tutto dai " palati fini dell’editoria italiana", dai grandi esperti, dai critici musicali. Nel mio piccolo ci sono anch’io, attraverso queste pagine di libertà, in questo Blog con una manciata di visitatori al mese, ma grazie al cielo posso ancora esprimere le mie emozioni, raccontare quello che sento e condividere i miei pensieri. Guccini è stato un cantautore, un poeta, una persona che molti hanno quasi santificato per la sua capacità di raccontare la vita. Io non ho certo la classe, la cultura o l...

I Legnanesi alla carica! La comicità vera torna protagonista in TV

I Legnanesi alla carica: quando la vera comicità torna protagonista Complimenti a Rete 4. Finalmente uno spettacolo capace di riportare in televisione la qualità, la tradizione e la professionalità che il pubblico merita. Vedere I Legnanesi inseriti in un palinsesto di grande spessore artistico è una bella sorpresa. Uno spazio dedicato alla comicità vera, quella che nasce dal territorio, dalla cultura popolare e dalla capacità di far ridere senza bisogno di costruire polemiche o seguire mode del momento. Una comicità ben lontana dai soliti teatrini a cui, purtroppo, spesso siamo stati abituati: discussioni infinite, personaggi sempre pronti a dividere e slogan ripetuti fino alla noia. Questa sera, invece, sul palco c'è qualcosa di diverso: c'è il talento. I Legnanesi meritano un bis Lo spettacolo de I Legnanesi dimostra ancora una volta che la semplicità, quando è accompagnata da bravura e passione, riesce ad arrivare direttamente al cuore delle persone. Sono troppo bravi per...