Dormono le cime dei monti di Alcmane (trad. di S. Quasimodo, Mondadori) Come dall'alto di una montagna, il Sonno, che gli antichi consideravano una divinità, scende silenzioso: si stende sui declivi, scende nelle valli: alla sua carezza ogni animale della terra, del mare e del cielo, si quieta e si assopisce. Dormono le cime dei monti e le vallate intorno, i declivi e i burroni; dormono i rettili, quanti nella specie la nera terra alleva, le fiere di selva, le varie forme di api, i mostri nel fondo cupo del mare; dormono le generazioni degli uccelli dalle lunghe ali. Redazionale.
Spesso le serate con gli amici sono anche un momento per sviluppare argomenti interessanti. Lo scorso venerdì, mentre ero fuori con il caro amico Gianluca, che è passato a trovarmi perché, purtroppo, la mia cara vecchia macchinina mi ha lasciato a piedi con la batteria, oltre a parlare delle nostre passioni, della nostra vita, dei nostri progetti, di musica, di cinema, di tutto e di più e di scacchi, il caro amico Gianluca mi faceva notare una riflessione che, devo essere sincero, condivido. Tornando a casa, abbiamo visto che le strade erano particolarmente deserte: c'erano in giro poche persone. Certo, sicuramente eravamo a ridosso di Ferragosto, però poi lui mi ha fatto notare una cosa molto interessante che condivido con voi, se volete esprimere anche il vostro parere. Il caro Gianluca mi fa: «Da quando c'è stato il Covid, purtroppo, abbiamo cambiato stile di vita e anche i rapporti tra le persone sono notevolmente cambiati» . In effetti, se ci pensiamo bene, il Covid è ...