Le città di pianura: un film che mi ha conquistato Le mie considerazioni dopo le proiezioni Dolce notte, care amiche e cari amici del blog. Martedì sera, ormai il 2 Giugno, come capita spesso, mi sono avvicinato, in punta di piedi al mio cinema di fiducia, il Cinema Jolly di San Nicolò di Rottofreno, in provincia di Piacenza, per vedere un film di cui avevo sentito parlare molto bene. Una pellicola che, a detta degli addetti ai lavori, è un vero capolavoro e che ha già raccolto numerosi premi: Le città di pianura . Mi sono presentato al cinema con entusiasmo e con il pensiero che sicuramente sarebbe stata una proiezione di altissimo livello. Inizia il film e subito rimango colpito. Una pellicola fatta veramente bene. Non ho problemi a definirlo un capolavoro del cinema italiano contemporaneo. I premi che ha ricevuto sono tanti e, a mio avviso, sono tutti meritati. Questo è uno di quei film che potrebbero tranquillamente aspirare ai più importanti riconoscimenti cinematografici....
Ciò che davvero resta Riflessioni di un autore sconosciuto che da anni spopola sul web e nei social network. Tra 100 anni, per esempio, nel 2123, saremo tutti sepolti con i nostri parenti e amici. Gli estranei vivranno nelle nostre case, che abbiamo lottato tanto per costruire e possederanno tutto quello che abbiamo oggi. Tutte le nostre proprietà saranno di sconosciute, che non sono ancora nate... compreso quell'auto per cui hai speso una fortuna, probabilmente sarà in un ferro vecchio, nella migliore delle ipotesi sarà nelle mani di un collezionista sconosciuto. I nostri discendenti poco o quasi nessuno sapranno chi eravamo, né si ricorderanno di noi. Quanti conosciamo il padre di nostro nonno? Dopo la nostra morte saremo in ricordo per qualche anno, poi saremo solo un ritratto sulla libreria di qualcuno e qualche anno dopo la nostra storia, le nostre foto, le nostre gesta vanno nel bidone dell'oblio della storia... non saremo nemmeno ricordi. Forse se un giorno ci fermassim...