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Furto di fiori al Campo Santo: il Doloroso Gesto che Distrugge il Rispetto per i Nostri Defunti

Oggi, come faccio spesso — quasi tutti i sabati — mi sono svegliato molto presto. Appena il camposanto ha aperto, verso le sette, sono andato a fare il mio solito giro. È un momento tutto mio, silenzioso, intimo. Un momento di raccoglimento. Ma mentre mi avvicinavo alla tomba di mia mamma e di mio papà, ho notato con orrore e con stupore che il piccolo vasetto di primule che avevo messo, completo di sottovaso, era completamente sparito. Non è la prima volta che succede. Purtroppo, nel mio paese non è la prima volta che rubano i miei fiori. Fiori di pianto. Fiori che i cittadini portano insieme ai propri congiunti in questo luogo che dovrebbe essere di pace e serenità. Un gesto davvero riprovevole. Qualcuno potrebbe dire: “È solo un fiore.” Sì, è solo una piantina. Solo un fiore. Ma per noi non è solo questo. Per noi è molto di più. È un segno. È un ricordo. È un modo per continuare a sentirci vicini ai nostri cari. È come dire: “Io sono qui. Non ti dimentico.” È un gesto semplice, ma ...
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Pensare male The Kolors Elodie: significato, nostalgia e il tempo che passa

Che dire… Pensare male di The Kolors e Elodie per me non è solo una canzone. È un pezzo di vita. Ci sono brani che ascolti. E poi ci sono quelli che ti ascoltano mentre cambiamo. «Il ritornello non c’è più, serate in giro, chiami tu…» Dentro queste parole c’è tutto. C’è la nostalgia di quando uscire era un’abitudine, non un’eccezione. Quando le serate sembravano infinite, gli amici sempre gli stessi, le risate più leggere. Oggi è diverso. Molti hanno preso altre strade: chi si è sposato, chi ha cambiato città, chi ha cambiato vita. Io esco molto meno. O forse semplicemente ho cambiato ritmo. “Largo ai giovani”, si dice così. E lo dici anche sorridendo… ma con un filo di malinconia. Questa canzone ha una carica incredibile. È malinconica, intensa, profonda. Ti entra dentro senza chiedere permesso. Non parla solo di un amore complicato. Parla del tempo che passa. Delle cose che finiscono anche quando non vogliamo. Delle persone che restano, ma in modo diverso. Non mi stanco mai di asco...

Malinconia sotto il trucco da clown (Buon Carnevale)

Se dovessi abbinare il Carnevale a un film, a una pellicola che non invecchia mai, senza ombra di dubbio farei una scelta votata al grande cinema di Federico Fellini. In particolare, c’è una scena de I vitelloni che direi iconica, profondamente a tema Carnevale. Una scena che, a pensarci bene, racconta tutto. C’è l’attesa. C’è quella sensazione leggera e luminosa di felicità perché “bisogna preparare il Carnevale”. Un tempo lo si preparava davvero: si cucivano i vestiti in casa, si sistemavano gli addobbi, si organizzavano le feste nelle piccole balere di provincia o addirittura nei salotti degli amici. Era un rito collettivo, quasi sacro nella sua semplicità. Ebbene, ne I vitelloni, in questa scena così potente, c’è Alberto Sordi — il nostro Albertone — che da sempre vive con la mamma e la sorella. Le vediamo tutte intente a guardare e sistemare il vestito che lui indosserà la sera di Carnevale. È un momento che profuma di casa, di famiglia, di aspettativa. È l’attesa che vibra nell’...

Sabato 14 febbraio, pioggia e profumo di mare

Oggi è una giornata uggiosa, sabato 14 febbraio. La pioggia scende lentamente, con quella calma sottile che sembra volerci accompagnare per tutto il giorno. Mi sa proprio che non ci lascerà tanto presto. Eppure, non so perché, nell’aria c’è qualcosa di diverso. Un profumo. Una sensazione difficile da spiegare. Mi ricorda il mare. Quel mare d’inverno che, anni fa, era il mio rifugio del sabato. Ogni settimana facevo il mio piccolo “giretto” per rigenerarmi, per staccare da tutto, o semplicemente per respirare quei sapori e quegli odori che solo il mare, soprattutto a bordo scoglio, sa regalare. Il rumore delle onde che si infrangono. L’aria salmastra che punge leggermente il viso. Quel senso di libertà silenziosa che solo il mare sa dare. Oggi, anche se la giornata è grigia e malinconica, sento nell’aria proprio quell’odore. Quel profumo che mi riporta lì, tra gli scogli, davanti a un orizzonte infinito. È strano come certi ricordi tornino così, senza preavviso, trasportati da una semp...

Auguri alla Radio: la magia che non smette di emozionare

Auguri alla Radio. Auguri a chi la fa, a chi l’ha fatta e a chi la farà. A chi sogna di stare dietro a un microfono, con il cuore che batte forte prima di andare in onda. E a chi, semplicemente, la ascolta. Oggi la radio è ovunque. È nello smartphone, in auto, nelle cuffie mentre camminiamo. È in streaming, in podcast. Si è evoluta, ma non ha mai perso la sua anima. Eppure, permettetemi un piccolo ricordo. Un ragazzo. Una stanza. Una radio con una grande manopola da girare lentamente. Su tutte le bande. Alla ricerca di una voce. Di una canzone che arriva tra fruscii e interferenze. Quel gesto era magia. E ogni volta che ascolto “Lupo Solitario DJ” di Marco Ferradini, mi torna in mente proprio quell’immagine. Una canzone intensa, malinconica, capace di raccontare la solitudine e la passione di chi vive la notte dietro un microfono. Un brano che celebra quella radio romantica, fatta di emozioni vere, di dediche sussurrate, di parole che arrivano dritte al cuore. Il “lupo solitario” non ...