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La Zanzara di Radio 24: una trasmissione che divide ma fa discutere

La Zanzara -  Giuseppe Cruciani e David Parenzo Tra i miei programmi preferiti devo ammetterlo: ascolto spesso la radio. E tra le trasmissioni che seguo con più interesse c’è senza dubbio La Zanzara , storico programma di Radio 24 , in onda dal lunedì al venerdì dalle 18:30 fino alle 20:48 (un minuto meno). La trasmissione è condotta da molti anni dai giornalisti – ma anche artisti e scrittori – Giuseppe Cruciani e David Parenzo , insieme alla talentuosa regista Roberta Frisani , che interagisce con i conduttori attraverso voci di ascoltatori, suoni campionati e sottofondi assurdi perfettamente in sintonia con il clima del talk show. Un trio che ha saputo costruire nel tempo uno stile unico: diretto, provocatorio e spesso sopra le righe. È una trasmissione che fa discutere. Molti si indignano per il tono, per la volgarità, per le parolacce, o per certi ospiti che vengono proposti in studio, soprattutto da Giuseppe Cruciani. Una radio senza filtri Proprio questa sera abbiamo as...
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La Pasta dell’Andreone

Vi presento la mia ricetta Maccheroni con ceci, pomodorini freschi e profumo di curcuma Ci sono ricette che nascono quasi per caso, dalla semplicità della cucina quotidiana e dalla voglia di mettere insieme pochi ingredienti genuini. La Pasta dell’Andreone è proprio così: un piatto rustico ma sorprendentemente equilibrato, dove la dolcezza dei ceci incontra il carattere della passata di pomodoro e la freschezza dei pomodorini appena scaldati. La curcuma e il pepe nero regalano un tocco aromatico che rende questa pasta semplice ma piena di personalità. Ingredienti (per 4 persone) 400 g di maccheroni 240 g di ceci già cotti (ben scolati e sciacquati) 350 g di passata di pomodoro di buona qualità 150 g di pomodorini freschi 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva ½ bicchiere d’acqua ½ cucchiaino di curcuma pepe nero macinato fresco q.b. sale q.b. olio extravergine d’oliva a crudo per servire Preparazione In una padella capiente versare due cucchiai di...

Cinema Jolly 2 a San Nicolò di Rottofreno: l’Esperienza Cinematografica Che Non Puoi Perdere

Andare al Cinema Jolly 2 di San Nicolò di Rottofreno (in provincia di Piacenza) è sempre una piccola certezza. Una di quelle che non deludono mai. Qui si trovano spesso bellissime pellicole che altrove vengono magari snobbate, perché molte multisale preferiscono puntare sulle solite “americanate”. Al Jolly, invece, si ha la sensazione che la scelta dei film venga fatta con cura e con vero amore per il cinema. Ma non è solo la programmazione a fare la differenza. I gestori sono persone squisite, che accolgono il pubblico con gentilezza e disponibilità. Una virtù che oggi, nelle multisale fatte di biglietti digitali, file automatiche e tanta fretta, sembra essersi un po’ persa. Entrare al Jolly è quasi come tornare bambini — direbbe Sigmund Freud — un piccolo rifugio dalla vita frenetica e spesso banale di tutti i giorni. Proprio per questo i complimenti sono più che meritati: una gestione fatta con professionalità, passione e vero rispetto per il pubblico. Volete vedere un bel film? No...

Furto di fiori al Campo Santo: il Doloroso Gesto che Distrugge il Rispetto per i Nostri Defunti

Oggi, come faccio spesso — quasi tutti i sabati — mi sono svegliato molto presto. Appena il camposanto ha aperto, verso le sette, sono andato a fare il mio solito giro. È un momento tutto mio, silenzioso, intimo. Un momento di raccoglimento. Ma mentre mi avvicinavo alla tomba di mia mamma e di mio papà, ho notato con orrore e con stupore che il piccolo vasetto di primule che avevo messo, completo di sottovaso, era completamente sparito. Non è la prima volta che succede. Purtroppo, nel mio paese non è la prima volta che rubano i miei fiori. Fiori di pianto. Fiori che i cittadini portano insieme ai propri congiunti in questo luogo che dovrebbe essere di pace e serenità. Un gesto davvero riprovevole. Qualcuno potrebbe dire: “È solo un fiore.” Sì, è solo una piantina. Solo un fiore. Ma per noi non è solo questo. Per noi è molto di più. È un segno. È un ricordo. È un modo per continuare a sentirci vicini ai nostri cari. È come dire: “Io sono qui. Non ti dimentico.” È un gesto semplice, ma ...

Pensare male The Kolors Elodie: significato, nostalgia e il tempo che passa

Che dire… Pensare male di The Kolors e Elodie per me non è solo una canzone. È un pezzo di vita. Ci sono brani che ascolti. E poi ci sono quelli che ti ascoltano mentre cambiamo. «Il ritornello non c’è più, serate in giro, chiami tu…» Dentro queste parole c’è tutto. C’è la nostalgia di quando uscire era un’abitudine, non un’eccezione. Quando le serate sembravano infinite, gli amici sempre gli stessi, le risate più leggere. Oggi è diverso. Molti hanno preso altre strade: chi si è sposato, chi ha cambiato città, chi ha cambiato vita. Io esco molto meno. O forse semplicemente ho cambiato ritmo. “Largo ai giovani”, si dice così. E lo dici anche sorridendo… ma con un filo di malinconia. Questa canzone ha una carica incredibile. È malinconica, intensa, profonda. Ti entra dentro senza chiedere permesso. Non parla solo di un amore complicato. Parla del tempo che passa. Delle cose che finiscono anche quando non vogliamo. Delle persone che restano, ma in modo diverso. Non mi stanco mai di asco...