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Notte di sabato tra nostalgia e musica: preparando la playlist per Radio Cantù Brianza

Notte di sabato. Una di quelle notti che passano lente, metà nel presente e metà nei ricordi. Sono qui, sul PC, a preparare la scaletta per il programma della domenica su Radio Cantù Brianza FM 89.6. Scorro le canzoni da mettere in playlist: tante belle canzoni, tanti ricordi. Basta leggere i titoli per tornare indietro nel tempo. I brani più recenti in cima, quelli più vecchi in fondo. E quando guardo il numero totale delle canzoni mi viene da pensare: accidenti, come passa il tempo. Ogni titolo è una porta che si apre su un pezzo di passato. Anni in cui, di sabato sera, di certo non si stava in casa. Si usciva. Si viveva la notte. Oggi forse il sabato sera è dei ragazzi più giovani, degli adolescenti. A noi — o a me, se vogliamo dirla tutta — resta il ruolo di “giovane uomo”, o magari di giovane boomer, se vogliamo sorriderci sopra. A quest’ora, anni fa, ero nella mia discoteca preferita, con un drink in mano o in pista a ballare. Oppure in un pub, una birreria, tra risate, scherzi ...
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Caro Amico Don... Cronache di un’Addio al Celibato Piacentino

L'addio al Celibato del Caro Amico Don Serata di venerdì, una serata non certo come tutte le altre. Il caro amico Don mercoledì si sposerà a breve e questa sera abbiamo organizzato il suo addio al celibato. Non per salutarlo nel senso che non si farà più vedere, ma per celebrarlo, per ridere insieme e condividere una bella mangiata. Ci siamo ritrovati al nostro avamposto preferito: l'Osteria la Pescarolina a pochi chilometri da Piacenza , dal caro Enzo, o meglio, dal caro oste, come si diceva una volta. Perché lì si mangia davvero bene, si mangia come una volta, con i sapori antichi di Piacenza e della sua provincia. È stata una serata bella, divertente, ma anche interessante sotto tanti aspetti. Ovviamente abbiamo dimenticato il cellulare: niente video da scrollare su Instagram o Facebook quando si esce tra di noi. Si parla, invece, un po’ di tutto: di quello che è stato e di quello che sarà, anche se il domani, in fondo, non lo conosce nessuno. Celebriamo quindi il caro amic...

Broni, quando il lavoro finiva al suono di una sirena

Quando la sirena segnava il tramonto di Broni Anni fa, alle 17 in punto, la sirena della cementifera segnava la fine della giornata. Un suono che accompagnava gli operai verso casa e che arrivava fino ai campi, agli agricoltori, intenti a chiudere le ultime ore di potatura e di cura del vigneto. Un richiamo che univa fabbrica e campagna, lavoro e silenzio. E il tramonto, visto da qui, resta ancora oggi sempre bellissimo. Buona serata a tutti. Mangia.

Un uomo triste in pantofole, seduto sul divano

Il mio lunaparkdelleemozioni.com , nasce per questo: catturare attimi, sensazioni, ricordi che altrimenti scivolerebbero via. È online dai tempi di MySpace, quando scrivere era un atto istintivo, non una strategia, e bastava una notte insonne per sentirsi vivi. Se mi guardo indietro, sento una nostalgia che pesa e accarezza allo stesso tempo. La gioventù, gli amori che sembravano eterni, i Venerdì e Sabati sera con gli amici, le risate senza orario, le promesse fatte senza sapere se le avremmo mantenute. Oggi il tempo è cambiato. Non corre più: osserva. Restano i ricordi di un uomo in pantofole, seduto su un divano, con il silenzio che fa compagnia e una malinconia gentile che ogni tanto bussa. Non è tristezza urlata, è quella sottile, educata, che arriva la sera e si siede accanto a te. Quella che non chiede di essere cacciata, ma solo ascoltata. Forse questo blog è ancora qui per lo stesso motivo di allora: ricordarmi chi sono stato, accettare chi sono diventato, e dare un posto alle...

Piccoli angioletti sotto la neve: un sabato mattina al camposanto

Eccomi immerso nel mio sabato mattina. Sveglia presto, come sempre: un buon caffè americano, due biscotti, e sono pronto per il mio solito giro al camposanto. Quest’oggi, però, una sorpresa inaspettata: una piccola nevicata che riscalda il cuore e l’anima. Passeggio, come sempre, tra le lapidi e le tombe, per dedicare un pensiero ai miei cari, ai miei conoscenti, ai miei amici, o semplicemente a chi non conosco ma a cui sento di voler donare una preghiera, un conforto. Anche una tomba sconosciuta può diventare un mezzo per ricordare una persona che è stata, di cui magari sappiamo poco o nulla, o che forse abbiamo completamente dimenticato. Eppure, una preghiera, un pensiero, sono sempre adatti. Da un lato del camposanto scorgo un piccolo angolo, quasi nascosto agli sguardi indiscreti. Vedo delle tombe molto piccole. Sono proprio loro: piccoli bimbi, forse appena nati, che quasi subito hanno raggiunto la casa del Padre. Forse perché dovevano diventare angeli. In questa giornata un po’ ...