Ci sono sere in cui non succede niente di speciale. E forse è proprio questo il punto. È sabato sera, uno di quelli d’estate, quando il caldo resta attaccato anche dentro casa e l’aria sembra non voler cambiare mai. Io sono lì, come tanti altri sabati della mia età, con la TV accesa più per compagnia che per vera curiosità. Intanto sto sistemando le bozze della trasmissione di domani. La solita routine: domenica mattina alle 9 su Radio Cantù Brianza FM 89.6, prima della Santa Messa. Una cosa che faccio da anni, con lo stesso senso di responsabilità e, allo stesso tempo, con quella calma che arriva quando certe cose diventano parte di te. La TV va, ma in realtà non la sto guardando davvero. Faccio zapping. E come spesso accade, non trovo nulla che mi trattenga. Le reti ammiraglie scorrono, ma non resta niente. Poi mi fermo su Cine34. E lì cambia l’atmosfera. C’è un film di quelli che una volta si chiamavano “commedia sexy all’italiana”. Con Lino Banfi , Alvaro Vitali , Gianfran...
Notte qualunque di un giorno qualunque di inizio estate. Fuori c'è quel frescolino tipico della notte che mi è sempre piaciuto. Non è ancora il caldo pieno dell'estate, quello che ti fa cercare un po' d'aria anche a mezzanotte. No, questa è una temperatura gentile, che ti accompagna. Si sta bene. La notte è tranquilla, non vola una mosca. Sono qui, fuori da una palestra aperta ventiquattr'ore su ventiquattro, in attesa di mio nipote. Guardo le vetrate illuminate e mi ritrovo a pensare. Un tempo, in questo periodo dell'anno, le serate avevano un sapore diverso. C'erano i discopub, le feste di paese, le sagre, le piazze piene di gente. Si usciva dopo cena senza sapere bene dove si sarebbe finiti. Bastava una telefonata, un colpo di clacson sotto casa, un appuntamento improvvisato. Ci si ritrovava con gli amici per fare due chiacchiere. Magari sempre le stesse, magari senza dire nulla di importante, ma si stava insieme. Si rideva, si scherzava, si incontrava q...