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Le Temps des Fleurs Fanées

I fiori dormivano sul pianoforte in un appartamento troppo caldo. Il sipario bianco si muoveva appena sotto le luci del palcoscenico. Guardavi la sera calare senza cercare davvero il mio sguardo e il silenzio tra le nostre voci si faceva sempre più tenue. A volte il vino si raffreddava lentamente, come i nostri gesti del passato. Persino il vecchio disco italiano suonava più malinconico che allegro. Il tempo dei fiori appassiti ritorna in certe sere d'estate come un profumo già perso nelle strade che non abitiamo più. Le nostre mani scivolavano verso il silenzio senza rabbia, senza violenza come stagioni stanche che se ne vanno senza una parola. La pioggia luccicava sui balconi, i giornali parlavano della stagione e noi restavamo alle finestre a guardare il mondo scomparire. Il tuo cappotto grigio vicino alla porta sembrava già in partenza per un altro luogo. Come quei treni che non trasportano altro che la lentezza delle ore. La mezzanotte calò sui caffè, le lampade si tinsero d...
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Pensiero Stupendo :La Piscina!

Appena torno dalla piscina, oggi quasi deserta, e quindi grandi nuotate. Ogni bracciata mi riportava indietro nel tempo, a quando l’Andrea bambino nuotava alle 9 del mattino, con l’acqua fredda, e al pomeriggio in quella vasca per lui immensa.  Mangia 

Quando finisce l’estate: la nostalgia di ciò che eravamo

Giornata ormai quasi di fine agosto. Ci siamo: manca una settimana al termine di agosto e non so perché, quando arriva questo periodo, mi coglie un senso di nostalgia. Non dico tristezza, però nostalgia, anche per questa estate che se n'è andata. Forse perché mi fa riaffiorare ricordi lontani, dagli anni Ottanta, quando ero un giovane fanciullo e trascorrevo tutte le mie estati in piscina con gli amici, le amichette e poi con lei, questa ragazza che era la cugina di un mio amico: tedesca, bellissima, Sandra, occhi azzurri, capelli biondi, una persona simpatica, che ogni estate tornava al paesello. Suo padre era emigrato tanti anni fa in Germania e lei tornava al suo vecchio paesello per vivere la sua estate italiana. Stava sempre un mese e ricordo che era il mese di agosto. Poi, forse, quando partiva, c'era questo senso di tristezza, di nostalgia per la sua partenza. E forse adesso, da adulto, rivivo la mia infanzia e la mia gioventù. Non dico i blocchi, ma forse rivivo anche ...

Dormono le cime dei monti

Dormono le cime dei monti ​ di Alcmane (trad. di S. Quasimodo, Mondadori) ​Come dall'alto di una montagna, il Sonno, che gli antichi consideravano una divinità, scende silenzioso: si stende sui declivi, scende nelle valli: alla sua carezza ogni animale della terra, del mare e del cielo, si quieta e si assopisce. ​Dormono le cime dei monti e le vallate intorno, i declivi e i burroni; ​dormono i rettili, quanti nella specie la nera terra alleva, le fiere di selva, le varie forme di api, i mostri nel fondo cupo del mare; ​dormono le generazioni degli uccelli dalle lunghe ali. Redazionale. 

Il Covid ci ha cambiati dentro? Quando il mondo reale è diventato virtuale

Spesso le serate con gli amici sono anche un momento per sviluppare argomenti interessanti. Lo scorso venerdì, mentre ero fuori con il caro amico Gianluca, che è passato a trovarmi perché, purtroppo, la mia cara vecchia macchinina mi ha lasciato a piedi con la batteria, oltre a parlare delle nostre passioni, della nostra vita, dei nostri progetti, di musica, di cinema, di tutto e di più e di scacchi, il caro amico Gianluca mi faceva notare una riflessione che, devo essere sincero, condivido.  Tornando a casa, abbiamo visto che le strade erano particolarmente deserte: c'erano in giro poche persone. Certo, sicuramente eravamo a ridosso di Ferragosto, però poi lui mi ha fatto notare una cosa molto interessante che condivido con voi, se volete esprimere anche il vostro parere. Il caro Gianluca mi fa: «Da quando c'è stato il Covid, purtroppo, abbiamo cambiato stile di vita e anche i rapporti tra le persone sono notevolmente cambiati» .  In effetti, se ci pensiamo bene, il Covid è ...

MySpace ritorna? Una riflessione sulla nostalgia di un Internet che non esiste più

Immagine trovata qui e creata dallo stesso autore. Licenza PIXABAY Sulla pagina Facebook di Humanity4Life è stato pubblicato un post che sembra citare il ritorno del mitico MySpace. Questo è l'articolo, che traduco e condivido con voi. Poi esprimo una mia considerazione. Il testo originale tradotto MySpace potrebbe essere in procinto di preparare uno dei ritorni più inaspettati nella storia di Internet. Il social network che ha definito un'intera epoca del Web dei primi anni potrebbe essere rilanciato con una filosofia molto diversa: meno controllo degli algoritmi e più possibilità di scelta su ciò che gli utenti vedono realmente. L'idea sarebbe quella di tornare a qualcosa che i social network un tempo facevano naturalmente: mostrarti i post delle persone che avevi scelto di seguire, invece di lasciare che un algoritmo basato sull'interazione decidesse cosa merita la tua attenzione. Per chi ricorda la personalizzazione dei profili, la scelta dei Top 8 e la canzone ch...

La musica non ha una casacca: “Chi sono io per giudicare?

Penso che il diritto di ascoltare la musica non debba essere negato a nessuno, anche perché noi non abbiamo il metro per giudicare le persone. Anzi, prima di parlare, dovremmo farci un esame di coscienza. “Chi sono io per giudicare?” Una frase di Papa Francesco ormai diventata virale. Ancora più profondo è il riferimento al Vangelo secondo Giovanni 8,1-11 , nell'episodio della donna adultera. Gesù dice a chi vuole condannarla: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.» Ritornando a Fabrizio De André , essendo anarchico, penso che fosse indifferente alla politica intesa come appartenenza e schieramento. Lo stesso discorso, secondo me, vale per Francesco Guccini e per tanti altri cantautori: non possiamo far indossare loro, a tutti i costi, una casacca politica. La musica deve essere accessibile a tutti: poveri e ricchi, destra e sinistra , persone con idee diverse, perché la musica dovrebbe unire e non dividere. Per rispetto a De André, secondo...