I fiori dormivano sul pianoforte in un appartamento troppo caldo. Il sipario bianco si muoveva appena sotto le luci del palcoscenico. Guardavi la sera calare senza cercare davvero il mio sguardo e il silenzio tra le nostre voci si faceva sempre più tenue. A volte il vino si raffreddava lentamente, come i nostri gesti del passato. Persino il vecchio disco italiano suonava più malinconico che allegro. Il tempo dei fiori appassiti ritorna in certe sere d'estate come un profumo già perso nelle strade che non abitiamo più. Le nostre mani scivolavano verso il silenzio senza rabbia, senza violenza come stagioni stanche che se ne vanno senza una parola. La pioggia luccicava sui balconi, i giornali parlavano della stagione e noi restavamo alle finestre a guardare il mondo scomparire. Il tuo cappotto grigio vicino alla porta sembrava già in partenza per un altro luogo. Come quei treni che non trasportano altro che la lentezza delle ore. La mezzanotte calò sui caffè, le lampade si tinsero d...
Il Luna Park delle Emozioni | Blog di ricordi, radio, cinema e riflessioni (Since 2004)
Blog personale di Andrea Mangiarotti: ricordi, amici, infanzia, anni ’70 e ’80, radio, onde corte, cinema italiano, misteri, sogni e riflessioni sulla vita. Un Luna Park della memoria, tra emozioni, nostalgia e pensieri senza tempo.