Passa ai contenuti principali

ARCHIVE.ORG, gran bel portale dove è possibile reperire di tutto

Cari amici, care amiche, questa sera nel Mangia Blog torniamo a occuparci dei siti web. In precedenza ho avuto modo di citare portali che si occupano della condivisione di musica, dove è possibile attingere in piena libertà e legalità dall'archivio sonoro del proprio computer.
Oggi vi parlo e vi presento ARCHIVE.ORG, un gran bel portale dove è possibile reperire di tutto, soprattutto audio, video, foto, testi, ecc. Ovviamente, la maggior parte del materiale è protetto dalle licenze Creative Commons e molte opere sono anche di pubblico dominio. In una piccola parte è anche possibile reperire materiale coperto dai diritti d'autore. Insomma, c'è un po' di tutto.

Archive.org può essere equiparato a un grosso archivio multimediale e testuale, dove si può attingere per le proprie passioni o semplicemente per curiosità. Un sacco di utenti condividono di tutto, come ad esempio album, canzoni, programmi radiofonici, fotografie, vecchi testi, ecc. La cosa interessante di questo sito è che mette a disposizione dei propri visitatori materiale che potrebbe essere stato cancellato da altri siti e così via. Una sera, mentre navigavo online, mi sono casualmente imbattuto nella vecchia homepage di Yahoo (mi pare del 1997-1998), quando il network americano spopolava come motore di ricerca e come sito web di tendenza. Oggi, le cose sono notevolmente cambiate, ma su questo portale si può trovare di tutto, sia di oggi che di ieri, e in più si può fruire gratuitamente del glorioso passato del web.

Basta un click per perdersi nello sterminato archivio virtuale di Archive.org.

Buona serata.

Mangia.

Commenti

Post popolari in questo blog

Rimpatriata con gli Amici d’Infanzia: Ricordi Indimenticabili degli Anni ’80 a Broni

Una Serata Speciale con gli Amici di Sempre Giusto una settimana fa ho vissuto una di quelle serate che restano nel cuore. Una splendida rimpatriata con tanti amici d’infanzia e di gioventù, persone con cui ho condiviso momenti semplici ma indimenticabili. Tra i presenti c’era addirittura un mio caro compagno delle scuole elementari. Sì, le chiamerò sempre così: Elementari . Oggi si dice “Scuola Primaria”, ma per chi è cresciuto negli anni ’70 e ’80 quel nome conserva un valore speciale, pieno di ricordi autentici. Purtroppo mancavano alcuni amici storici, ma molti altri hanno deciso di uscire dai miei ricordi per tornare fisicamente presenti, con lo stesso sorriso di allora e quella complicità che il tempo non cancella mai. Naturalmente non potevano mancare le mie sorelle, , presenza fondamentale nei ricordi di quegli anni meravigliosi. Se devo partire dall’inizio, tra i presenti c’era Mauro, mio compagno di classe alle scuole elementari — oggi fa più moderno dire “scuola primaria”, ...

Il Gattino del Camposanto di Broni: Una Presenza Silenziosa che Ha Toccato il Cuore di tutti noi

Quest’oggi, sabato, il mio solito giro al camposanto per trovare tutti i miei cari defunti: familiari, amici di famiglia, ma anche perfetti sconosciuti. È un sabato mattina soleggiato, eppure nel mio cuore c’è molta tristezza. Nelle mie camminate del sabato, infatti, mi capitava spesso di incontrare un piccolo animaletto indifeso: un gattino che aveva trovato in questo luogo di pace e serenità la sua casa. Lontano da occhi indiscreti, lontano dai pericoli. Questo gattino mi accompagnava ogni sabato, silenziosamente, nelle mie passeggiate tra il mondo dei vivi e quello dei cari trapassati. Ma oggi non c’è più. Purtroppo qualcuno lo ha preso a bastonate. Così sembra, da quanto ho letto in un post molto attendibile di un’amica di famiglia che raccontava l’accaduto. È davvero una cosa brutta. Oggi questo luogo sembra molto più triste, senza il suo piccolo custode. Questo custode silenzioso e amichevole, che spesso ti accompagnava a visitare i tuoi cari, non c’è più… e purtroppo non ci...

Pride di Piacenza: tra festa, diritti e politica – la mia prima esperienza

In questi giorni, mentre l’attenzione internazionale è rivolta al #Pride di Budapest, anche in Italia si moltiplicano i cortei dell’orgoglio LGBTQ+. E così, per la prima volta, ho partecipato al Pride di Piacenza. Sono andato mosso dalla curiosità, senza troppe aspettative. Non avevo bandiere da sventolare, né slogan in tasca. Solo la voglia di capire da vicino cosa succede in questi eventi di piazza, così discussi e così simbolici. E sapete una cosa? Mi è piaciuto. C’erano tante persone sorridenti, un’energia positiva, musica, colori, rispetto. Nessun odio. Era una vera festa, nel senso più bello e pacifico del termine. Ma… una riflessione voglio condividerla. Ho trovato il Pride anche un po’ troppo politicizzato. Messaggi geopolitici (Israele, Palestina), riferimenti ideologici forti, simboli che forse non parlano a tutti. Mi è tornato in mente il "compagno Fantozzi": un’icona tragica e grottesca di chi si adegua a qualcosa che non comprende del tutto. Eppure, esistono anc...