Passa ai contenuti principali

Ugo Tognazzi: Il Grande Attore Rivive Online

Salve gente, la notizia più bella del mese in corso, senza ombra di dubbio, è il lancio ufficiale del portale dedicato al GRANDE ATTORE e ARTISTA UGO TOGNAZZI.

Premetto che da un po’ di tempo il sito è linkato nel mio blog, poiché supponevo che i figli Gian Marco, Ricky, Mari Sole, ecc., nel più breve tempo possibile, avrebbero completato l’opera d’arte di far rivivere il proprio padre sul “Grande Palcoscenico” di Internet.

Dopo una breve attesa, eccomi ed eccoci accontentati: il sito dedicato a UGO TOGNAZZI è ONLINE. Potrei stare qui a spiegarvi e raccontarvi di cosa tratta il portale, ma come si suol dire, le cose belle vanno viste, non raccontate.

Noi ci salutiamo qua, lasciandovi visitare il link. A mio avviso, sarà un modo carino per conoscere, salutare e abbracciare uno dei più grandi artisti che questo mondo ha saputo regalarci!

Quindi, non più i soliti mielosi sentimentalismi del tipo: “Ci mancherai! Addio!!”

Ma: “Ciao UGO, sei tornato tra noi, magari regalandoci un tuo saluto, una tua performance e perché no, una SuperCazzolaPrematurata…”


Baci & Abbracci,

Mangia

(P.S. Dimenticavo, una news di costume che non sapevo: pare che uno dei maggiori azionisti di questo network televisivo sia… Silvio! Ha proprio le mani in pasta dappertutto. Tipo Giginio nel film “L’allenatore nel Pallone”. Ricordate la battuta: “Giginio ha le mani in pasta dappertutto…” Poi, invece, puliva gli spalti del Maracanà. Abbiamo scherzato, Silvio è un’altra cosa…)

Commenti

Post popolari in questo blog

Pride di Piacenza: tra festa, diritti e politica – la mia prima esperienza

In questi giorni, mentre l’attenzione internazionale è rivolta al #Pride di Budapest, anche in Italia si moltiplicano i cortei dell’orgoglio LGBTQ+. E così, per la prima volta, ho partecipato al Pride di Piacenza. Sono andato mosso dalla curiosità, senza troppe aspettative. Non avevo bandiere da sventolare, né slogan in tasca. Solo la voglia di capire da vicino cosa succede in questi eventi di piazza, così discussi e così simbolici. E sapete una cosa? Mi è piaciuto. C’erano tante persone sorridenti, un’energia positiva, musica, colori, rispetto. Nessun odio. Era una vera festa, nel senso più bello e pacifico del termine. Ma… una riflessione voglio condividerla. Ho trovato il Pride anche un po’ troppo politicizzato. Messaggi geopolitici (Israele, Palestina), riferimenti ideologici forti, simboli che forse non parlano a tutti. Mi è tornato in mente il "compagno Fantozzi": un’icona tragica e grottesca di chi si adegua a qualcosa che non comprende del tutto. Eppure, esistono anc...

Che serata!

Ieri sera, dal mio home studio, ho trasmesso in diretta radio ed è stata un’esperienza meravigliosa. Un vero e proprio viaggio fatto di musica, voci nuove, amici all’ascolto, risate e interazione. È stato rilassante e rigenerante. Domattina torno al lavoro con il cuore più leggero, dopo essermi concesso questo momento con il grande amore della mia vita: la Radio. Un enorme grazie a chi ci ha seguito da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Cina, Giappone, Inghilterra, Europa, Oceania… Il vostro affetto e supporto valgono tantissimo per me. Sul mio sito trovate il link al Libro degli Ospiti (come si faceva nel 1999!): lasciate un saluto, una firma, un pensiero. E se ci fosse qualche emittente americana interessata a trasmettere in simulcast i miei programmi, è la benvenuta! Le mie trasmissioni sono in diretta e in lingua italiana. Vi voglio bene. A domani. Un vero e proprio viaggio fatto di musica, voci nuove, amici all’ascolto, risate e interazione. È stato rilassante e rigenerante. Doma...

OnlyFans: illusione d’amore e mercato della solitudine

Molti ci arrivano per cercare qualcosa: chi cerca l’amore, chi un contatto, chi solo un po’ di compagnia (le virgolette sono d’obbligo). Ma su quella piattaforma si trova spesso solo indifferenza. Affetti, amicizia, calore umano: tutto è condizionato, monetizzato, filtrato dal corpo. Ogni cosa passa da lì. Pasolini lo aveva previsto. Il desiderio è diventato merce, il dialogo contratto, l’anima tariffa oraria. Non c’è più spazio per un abbraccio, un bacio sul divano, la dolcezza in silenzio, la mano sulla schiena nel letto freddo. Ci si separa da tutto ciò che è umano. Si resta soli, pur essendo in mille chat. Per molti, OnlyFans è diventato l’illusione di essere desiderati. Ma spesso è solo un altro modo per farti pagare la tua solitudine. Non c'è ascolto, non c'è cura. Solo numeri, like, e corpi in vetrina. Nel frattempo, chi cercava solo un po’ di calore, resta al freddo, con il conto corrente svuotato da un corpo comprato, anonimo, freddo. Poveri uomini sempre più soli, re...