
In Foto il Mangia alle ore: 02:30 del 17-11-2006, in un autolavaggio di Castel San Giovanni ( Piacenza ),reduce da una serata strepitosa con i cari amici: Giovanni, Gra, Fabio, Claudio e Claudio.
Ci sono serate speciali che nascono con un semplice ritrovo e finiscono per trasformarsi in ricordi indelebili. Il 17 novembre 2006 è stata proprio una di quelle notti. Alle ore 02:30 ci siamo trovati in un autolavaggio a Castel San Giovanni, stanchi ma felicissimi, reduci da una cena fantastica. All'appello c'era la solita bellissima compagnia di sempre: il Gio, il Gra, Fabio, Clod, Claudio e il sottoscritto, il Mangia. Mancavano soltanto il Teo e il Paolo. Purtroppo al giorno d'oggi tutti rincorrono mille impegni di lavoro o di famiglia, ma con il cuore eravamo davvero tutti insieme.
La magia delle rimpatriate tra amici in Oltrepò Pavese e Piacentino
Per la nostra cena abbiamo scelto un luogo di assoluta tradizione, il Ristorante Pennini "Il Magnifico". L'atmosfera era perfetta per fare festa e godersi un eccellente pranzo conviviale tra amici. Fin dai primi minuti si è capita subito l'aria giusta della serata. Ci siamo messi a tavola pronti a godere della buona cucina nostrana e delle risate condivise, esattamente come piace a noi delle zone tra Pavia e Piacenza.
La grande abbuffata tra piatti tipici e ricordi del passato
Nel corso delle ore la nostra tavolata ha preso una piega memorabile. A guardarci da fuori si pensava subito alla famosa pellicola La Grande Abbuffata, pietra miliare del cinema italo-francese diretta dal geniale e stravagante regista Marco Ferreri. Sul set gli attori recitavano la parte. Noi ci siamo dedicati anima e corpo alle specialità enogastronomiche piacentine e pavesi sul serio!
Il menu della serata: dai primi tradizionali ai secondi nostrani
I cuochi ci hanno deliziato con una sequenza di portate eccezionali, abbondanti e genuine:
Ravioli in brodo: caldi e confortanti, ideali per preparare lo stomaco.
Tortelloni di magro con funghi: la mia portata prediletta in assoluto, una delizia sublime.
Pisarei e fasò: l'autentico piatto tipico piacentino che sa sempre di casa.
Cervo con le castagne: in assoluto il nostro secondo preferito, spazzolato con grande entusiasmo.
Rane fritte tradizionali: una vera bontà nostrana, tipica delle nostre terre d'Oltrepò lungo il corso del fiume Po.
Abbiamo coronato il tutto con dolci artigianali a volontà, caffè e digestivi. Unico piccolo rammarico: l'Amaro Montenegro, il liquore tanto caro al poeta Gabriele D'Annunzio, era purtroppo terminato! A donare un tocco finale di classe alla sala ci hanno pensato i bellissimi quadri del pittore bronese Corbellini.
L'arte di ritrovarsi: dal cinema di Ferreri alle passeggiate notturne
Chiusa in bellezza la cena, la nostra nottata "baracca" si è conclusa con una bella passeggiata tranquilla a piedi per il paese. Camminare nella quiete della notte, parlare del passato, scherzare e ricordare i vecchi tempi è la medicina più bella del mondo. Un grazie di cuore a tutti i miei cari amici per questa stupenda serata. Vi voglio bene dal vostro Mangione ON LINE ON THE NET!
Mangia.
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