Passa ai contenuti principali

Tutto su mia madre di Pedro Almodóvar e I laureati sono due film che fanno il loro ingresso nel palinsesto di RAI 2.

(In foto, il travestito Agrado, uno dei grandi protagonisti del film di Almodóvar).

Clamoroso al Cibali! 

(frase retrò, molto anni Ottanta, usata per sottolineare un risultato inatteso, come la vittoria del Catania sulla blasonata Juventus). 

Ebbene sì, domenica sera Rai 2 ha trasmesso in prima e seconda serata due capolavori del cinema europeo. Alle 21 ci siamo goduti I Laureati, ottimo film anni Novanta con tanti attori emergenti in stato di grazia. E non solo: il mitico Haber ha dato ulteriore lustro a questa pellicola.. Qui c'è una recensione + completa del film i Laureati.

In seconda serata su Rai 2 è andato in onda un altro capolavoro: Tutto su mia madre, diretto magistralmente da Pedro Almodóvar, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero e del David di Donatello sempre nel 2000. Nel cast figurano Patxi Freytez, Carlos Lozano, Marisa Paredes, Penélope Cruz, Cecilia Roth, Esther García e Lola García. Regia e sceneggiatura di Pedro Almodóvar. Genere: drammatico.

Altri info, tipo trama, qui !

Il Commento di Mister Mangia.

Non mi sembra vero che Mamma Rai si ricordi anche di noi, i cosiddetti telespettatori; forse si ricorda più del canone che paghiamo ogni anno che di noi. Comunque, finalmente ieri sera su Rai 2 abbiamo visto due ottimi film, il secondo davvero strepitoso. Non per altro, ma con i fatti accaduti in questi giorni, riguardanti il Principe di Savoia e il portavoce di Fini, viene da pensare, guardando i TG e ascoltando le intercettazioni telefoniche, che i nostri soldi per finanziare la Rai servano in realtà a pagare altre cose.

Comunque, parliamo del film. Una pellicola molto triste per certi versi, ma assolutamente da consigliare a tutti i giovani che magari hanno difficoltà di dialogo con i genitori. In questo film, il Maestro Almodóvar mette in risalto l’amore di una madre per il proprio figlio e il dolore quando, per una tragica coincidenza, lui viene a mancare.

La madre piange e si dispera, ma non si lascia andare, anzi lotta per superare questo momento difficile. Fa di più: cerca di dare l’eterno riposo al figlio Esteban, ripercorrendo a ritroso le tappe della sua vita. Va a cercare il padre del ragazzo, Lola, un travestito malato di AIDS in fase terminale. Poi prova a portare a termine le cose che Esteban non è riuscito a completare.

Nulla da aggiungere: per cogliere l’intensità, la dolcezza e la tenerezza di questo film bisogna vederlo, oppure acquistare il DVD. Io mi fermo qui! Almeno ieri i miei 100 euro che pago all’anno a mamma Rai non sono finiti nel WC... Il divario però tra Sky e Rai resta notevole. Tipo: SKY CINEMA VS RAI = 5 - 1.

Dolce Notte.

Mangia. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Rimpatriata con gli Amici d’Infanzia: Ricordi Indimenticabili degli Anni ’80 a Broni

Una Serata Speciale con gli Amici di Sempre Giusto una settimana fa ho vissuto una di quelle serate che restano nel cuore. Una splendida rimpatriata con tanti amici d’infanzia e di gioventù, persone con cui ho condiviso momenti semplici ma indimenticabili. Tra i presenti c’era addirittura un mio caro compagno delle scuole elementari. Sì, le chiamerò sempre così: Elementari . Oggi si dice “Scuola Primaria”, ma per chi è cresciuto negli anni ’70 e ’80 quel nome conserva un valore speciale, pieno di ricordi autentici. Purtroppo mancavano alcuni amici storici, ma molti altri hanno deciso di uscire dai miei ricordi per tornare fisicamente presenti, con lo stesso sorriso di allora e quella complicità che il tempo non cancella mai. Naturalmente non potevano mancare le mie sorelle, , presenza fondamentale nei ricordi di quegli anni meravigliosi. Se devo partire dall’inizio, tra i presenti c’era Mauro, mio compagno di classe alle scuole elementari — oggi fa più moderno dire “scuola primaria”, ...

Il Gattino del Camposanto di Broni: Una Presenza Silenziosa che Ha Toccato il Cuore di tutti noi

Quest’oggi, sabato, il mio solito giro al camposanto per trovare tutti i miei cari defunti: familiari, amici di famiglia, ma anche perfetti sconosciuti. È un sabato mattina soleggiato, eppure nel mio cuore c’è molta tristezza. Nelle mie camminate del sabato, infatti, mi capitava spesso di incontrare un piccolo animaletto indifeso: un gattino che aveva trovato in questo luogo di pace e serenità la sua casa. Lontano da occhi indiscreti, lontano dai pericoli. Questo gattino mi accompagnava ogni sabato, silenziosamente, nelle mie passeggiate tra il mondo dei vivi e quello dei cari trapassati. Ma oggi non c’è più. Purtroppo qualcuno lo ha preso a bastonate. Così sembra, da quanto ho letto in un post molto attendibile di un’amica di famiglia che raccontava l’accaduto. È davvero una cosa brutta. Oggi questo luogo sembra molto più triste, senza il suo piccolo custode. Questo custode silenzioso e amichevole, che spesso ti accompagnava a visitare i tuoi cari, non c’è più… e purtroppo non ci...

Pride di Piacenza: tra festa, diritti e politica – la mia prima esperienza

In questi giorni, mentre l’attenzione internazionale è rivolta al #Pride di Budapest, anche in Italia si moltiplicano i cortei dell’orgoglio LGBTQ+. E così, per la prima volta, ho partecipato al Pride di Piacenza. Sono andato mosso dalla curiosità, senza troppe aspettative. Non avevo bandiere da sventolare, né slogan in tasca. Solo la voglia di capire da vicino cosa succede in questi eventi di piazza, così discussi e così simbolici. E sapete una cosa? Mi è piaciuto. C’erano tante persone sorridenti, un’energia positiva, musica, colori, rispetto. Nessun odio. Era una vera festa, nel senso più bello e pacifico del termine. Ma… una riflessione voglio condividerla. Ho trovato il Pride anche un po’ troppo politicizzato. Messaggi geopolitici (Israele, Palestina), riferimenti ideologici forti, simboli che forse non parlano a tutti. Mi è tornato in mente il "compagno Fantozzi": un’icona tragica e grottesca di chi si adegua a qualcosa che non comprende del tutto. Eppure, esistono anc...