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Strade deserte di notte: il silenzio che racconta un tempo che non c’è più


Strade deserte di notte, le luci dei semafori rossi...e tanti ricordi

Mercoledì, sono le 01:35. Mai visto una cosa del genere. Sto tornando nell’Oltrepò pavese da Piacenza e non ho incontrato una macchina. Sono a Castel San Giovanni.

Serata molto bella e divertente con l’amico Gianluca: a mangiarci, la mitica giardiniera piacentina, con una buona bruschetta e una bella birra indiana, davvero buona, dal sapore fruttato, dolce… bella, buona.

La serata è finita tra tante chiacchiere e tanti bei posti da visitare, con la promessa di farci una bella camminata a maggio. Ma, tornando a casa, sono rimasto veramente sbalordito: la strada statale è completamente deserta.

E io che ero abituato ai mitici mercoledì degli anni ’90 e dei primi 2000, quando le strade pullulavano di ragazzi e ragazze che uscivano dalle discoteche o andavano in qualche discopub. Sembrava un sabato qualunque, o un venerdì… e invece era solo mercoledì.

Oggi, invece, vedo il deserto assoluto.

Sono a circa 15 chilometri da Piacenza, in direzione Oltrepò pavese, e non c’è una macchina. Sono l’unico, incontrastato signore della strada.

Questo fa davvero capire quanto i tempi siano cambiati, forse anche accelerati da quella brutta bestia che è stata il Covid-19, che purtroppo ha colpito e portato via tante persone. Ma è proprio questa sensazione diversa della strada… una sensazione che mi intristisce un po’. Mi provoca nostalgia, malinconia. Mi fa ricordare l’opposto: quando le strade erano piene di ragazzi e ragazze che uscivano da un locale, da un discopub… perché no, anche da un lap dance.

Oggi ci sono solo io, in questa bella notte di fine primavera, lungo la strada, con i miei pensieri.

E devo dire che anche questa solitudine, che mi attraversa, mi rende un po’ felice. Mi permette di pensare, di ripensare al passato… a quello che io e i miei amici siamo stati fortunati a vivere. Un passato fatto di locali, di amicizie, di pub, di caffè… che oggi non esistono più.

Mi vengono in mente il mitico Parigi Bistrot di Piacenza, l’American Bar di Piacenza, lo Zanzibar di Piacenza: locali che erano i re dei mercoledì. E oggi, purtroppo, rimane solo questa strada fredda e deserta, che piano piano mi accompagna verso casa.

Buonanotte a tutti.


Mangia. 

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