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Pensare male The Kolors Elodie: significato, nostalgia e il tempo che passa


Che dire… Pensare male di The Kolors e Elodie per me non è solo una canzone. È un pezzo di vita.

Ci sono brani che ascolti.
E poi ci sono quelli che ti ascoltano mentre cambiamo.

«Il ritornello non c’è più, serate in giro, chiami tu…»
Dentro queste parole c’è tutto. C’è la nostalgia di quando uscire era un’abitudine, non un’eccezione. Quando le serate sembravano infinite, gli amici sempre gli stessi, le risate più leggere.

Oggi è diverso.
Molti hanno preso altre strade: chi si è sposato, chi ha cambiato città, chi ha cambiato vita. Io esco molto meno. O forse semplicemente ho cambiato ritmo. “Largo ai giovani”, si dice così. E lo dici anche sorridendo… ma con un filo di malinconia.

Questa canzone ha una carica incredibile. È malinconica, intensa, profonda. Ti entra dentro senza chiedere permesso. Non parla solo di un amore complicato. Parla del tempo che passa. Delle cose che finiscono anche quando non vogliamo. Delle persone che restano, ma in modo diverso.

Non mi stanco mai di ascoltarla. Perché ogni volta mi ricorda chi ero.
E in fondo, una parte di me è ancora lì.

E questo è il testo che ogni volta mi colpisce come la prima volta:

Pensare male, the Kolors Elodie

A volte fisso lo specchio e penso che
ho fatto quasi 30 anni e non è un granché
ho i tuoi vestiti qui da me
e ricomincia la guerra delle spunte blu
s'è fatto tardi e mi sa che non esco più
tanto risponderai alle 3

Non c'è più serata in giro e chiami tu (chiami tu)
non c'è più nessuno che ti fa
Pensare male di me
ma in fondo non sai se crederci veramente
pensare male di me
anche quando non vuoi poi fai finta di niente
lascia un vestito da me così domani potrai avere ancora una scusa
per ritornare da me ma in fondo non vuoi andare via veramente

Pensare male di me
Pensare male di me

Calpesterò le tue rose pensando a te
resterò fuori stanotte e non so perchè
negli occhi degli altri vedo te
mi bevo il cuore in un angolo della città
un ubriaco mi grida "sei splendida"
vorrei che fosse la verità
ma invece mi sento così fragile
per me sempre così facile
perdere la testa
ti dico di andar via ma vorrei dire resta

Non c'è più serata in giro e chiami tu (chiami tu)
non c'è più nessuno che ti fa

Pensare male di me
ma in fondo non sai se crederci veramente
pensare male di me
anche quando non vuoi poi fai finta di niente
lascia un vestito da me così domani potrai avere ancora una scusa
per ritornare da me ma in fondo non vuoi andare via veramente

Pensare male
Pensare male
Pensare male di me
Pensare male
Pensare male
Pensare male di me

Pensavo che è sempre più facile allontanarsi
è sempre più facile dimenticarsi
e invece siamo qui coi rimorsi
ci diamo i morsi
sulla tua pelle bianca voglio scivolare
nella notte sembra di volare
sinceri non lo siamo stati mai
sorridi e te ne vai

Pensare male di me
ma in fondo non sai se crederci veramente
pensare male di me
anche quando non vuoi poi fai finta di niente
lascia un vestito da me così domani potrai avere ancora una scusa
per ritornare da me ma in fondo non vuoi andare via veramente

Pensare male
Pensare male di me
Pensare male
Pensare male di me
Pensare male
Pensare male
Pensare male
Pensare male
Pensare male
Pensare male di me.

Ci sono canzoni che non passano.
Restano. Proprio come certi ricordi.

Mangia. 

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