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“Vivere, amare, desiderare”: Delpini e il senso ultimo dell’omelia per Silvio Berlusconi

Foto, reperita da Wikipedia qui !

Introduzione

Nel giorno dei funerali di Silvio Berlusconi, l’omelia dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha superato i confini della celebrazione liturgica per assumere i toni di un vero e proprio discorso pubblico sull’esistenza. Un testo lungo, scandito, quasi ritmico, che ha provato a tenere insieme biografia e antropologia, figura pubblica e condizione umana.

Ne emerge una riflessione che, più che raccontare l’uomo Berlusconi, prova a dire qualcosa sull’uomo in generale: il suo desiderio di vita, di amore e di felicità.

Di seguito, la trascrizione integrale in forma fluida.

Vivere e amare la vita. Vivere e desiderare una vita piena. Vivere e desiderare che la vita sia buona e bella per sé e per le persone care. Vivere e intendere la vita come un’occasione per mettere a frutto i talenti ricevuti. Vivere e accettare le sfide della vita. Vivere e attraversare i momenti difficili della vita. Vivere e resistere, non lasciarsi abbattere dalle sconfitte, credere che ci sia sempre una speranza di vittoria, di riscatto, di vita. Vivere e desiderare una vita che non finisce, avere coraggio, avere fiducia, credere che ci sia sempre una via d’uscita anche nella valle più oscura.

Vivere e non sottrarsi alle sfide, ai contrasti, agli insulti, alle critiche, e continuare a sorridere, a sfidare, a contrastare, anche di fronte agli insulti.

Vivere e sentire le forze esaurirsi, vivere e soffrire il declino, e continuare a provare, a tentare ancora una via per vivere.

Ecco che cosa si può dire di un uomo: un desiderio di vita che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento.

Amare e desiderare di essere amati, cercare l’amore come promessa e come fragilità, come storia complessa e mai risolta. Desiderare di essere amati e temere che l’amore sia solo concessione, accondiscendenza. Amare e desiderare di essere amati per sempre, attraversando delusioni e disincanti, e sperando in un amore più alto, più grande, più forte.

Amare, affidarsi, resistere, arrendersi. Ecco che cosa si può dire di un uomo: un desiderio di amore che trova in Dio il suo compimento.

Essere contenti, vivere il successo, le relazioni, la socialità, le soddisfazioni pubbliche e private. Essere contenti senza troppe domande, condividendo riconoscimenti, applausi, consenso. Ma anche fare i conti con la precarietà della gioia, con la sua instabilità.

Essere contenti e scoprire che la contentezza può incrinarsi, che la gioia non è mai del tutto stabile.

Ecco che cosa si può dire di un uomo: un desiderio di gioia che trova in Dio il suo compimento.

Quando un uomo è un uomo d’affari, vive tra rischio e calcolo, tra fiducia e diffidenza. Quando è un uomo politico, vive dentro la logica del consenso e del conflitto. Quando è un personaggio pubblico, vive sotto esposizione costante.

Silvio Berlusconi è stato tutte queste cose: imprenditore, leader politico, figura centrale della scena pubblica italiana per decenni.

Ma nel momento del congedo, la sintesi cambia registro.

Resta una domanda semplice e radicale: chi è stato, al di là dei ruoli?

“È stato un uomo”, dice Delpini. Un’esistenza attraversata da desideri fondamentali: vivere, amare, essere felici.

E ora, nella prospettiva della fede, si apre il tema del compimento.

Ecco che cosa si può dire di Silvio Berlusconi: è un uomo, e ora incontra Dio.

Chiusura

L’omelia di Delpini resta, a tutti gli effetti, un testo fuori formato rispetto alla consuetudine delle esequie pubbliche: meno biografico di quanto ci si sarebbe potuti aspettare, più antropologico che commemorativo. Una lettura dell’uomo prima ancora che del personaggio, che sposta il baricentro dal giudizio storico alla domanda ultima sul senso dell’esistenza.

Un’impostazione che, inevitabilmente, lascia spazio a interpretazioni e letture anche molto diverse. Proprio come questo bel commento al video su YouTube, uno dei tanti che condividiamo con voi: 

" Ho pianto nell'ascoltare queste parole.  In pochi minuti il vescovo è riuscito a delineare la personalità di Silvio nei vari aspetti che compongono la vita di ogni uomo :i suoi desideri ,il bisogno d'amore ,il lavoro,i successi e gli insuccessi. Bellissime parole che in fondo riassumono la vita di tutti noi, ricchi o poveri,famosi o sconosciuti. Silvio era un uomo con le sue fragilità ,le sue debolezze.  Tutto questo mi ha dato x la prima volta un'immagine di lui molto tenera e umana. Ciao Silvio riposa in pace. "

Leggi anche la Storia di Berlusconi a questo Link: https://illunaparkdelleemozioni.blogspot.com/2023/06/silvio-berlusconi-un-grande.html

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