Un tempo, verso quest’ora, la casa si animava: si fermavano i preparativi per l’uscita del sabato sera. Qualche discoteca, qualche locale, gli amici, un disco pub… eravamo liberi, o almeno credevamo di esserlo. Si era veramente zingari, si viveva ogni istante senza pensare troppo al domani. La vita era fatta di musica, risate e passi di danza sul pavimento di una pista illuminata a neon. Oggi, a distanza di tanti anni, la scena è cambiata. Non metto più piede in discoteca, il sabato non esco come un tempo. La mia serata è questa: un brodino caldo in mano, a godermi questa splendida giornata di sabato che precede la Santa Pasqua. Gli anni passano, il corpo accusa il tempo che scorre: un po’ di dolori muscolari, l’artrosi che si fa sentire, e la compagnia costante della televisione, con i soliti film, i dibattiti politici, e il mio piccolo rituale serale. Eppure, nonostante tutto, i ricordi rimangono vivi. Quei momenti di spensieratezza con gli amici, le risate improvvise, le notti di m...
Storie ed emozioni di un uomo nato nel 1971. Un blog di pensieri, ricordi e riflessioni profonde tra memoria, presente e vita vissuta.Narratore di silenzi, collezionista di attimi. Cammino tra memorie e meraviglia, dove ogni passo è preghiera e ogni sguardo un frammento di eternità. Scrivo per custodire ciò che sfugge, per dare voce all’invisibile che vibra tra le pieghe del tempo. Mangia.