Serata di venerdì, una serata non certo come tutte le altre. Il caro amico Don mercoledì si sposerà a breve e questa sera abbiamo organizzato il suo addio al celibato. Non per salutarlo nel senso che non si farà più vedere, ma per celebrarlo, per ridere insieme e condividere una bella mangiata.
Ci siamo ritrovati al nostro avamposto preferito: l'Osteria la Pescarolina a pochi chilometri da Piacenza, dal caro Enzo, o meglio, dal caro oste, come si diceva una volta. Perché lì si mangia davvero bene, si mangia come una volta, con i sapori antichi di Piacenza e della sua provincia.
È stata una serata bella, divertente, ma anche interessante sotto tanti aspetti. Ovviamente abbiamo dimenticato il cellulare: niente video da scrollare su Instagram o Facebook quando si esce tra di noi. Si parla, invece, un po’ di tutto: di quello che è stato e di quello che sarà, anche se il domani, in fondo, non lo conosce nessuno.
Celebriamo quindi il caro amico Don, che si sposerà nei prossimi giorni, con la speranza di rivederlo ancora spesso e di non immaginarlo chiuso in casa. È proprio vero: più passano gli anni e più le amicizie si affievoliscono. Prima erano dieci o quindici tra amici e conoscenti, oggi al massimo tre o quattro, non di più. Speriamo siano quelle vere, quelle buone, quelle che contano davvero.
Sono le amicizie che ti fanno capire che in questo mondo non si è mai soli, che c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarti, con cui parlare, scherzare, ma anche intavolare discorsi profondi ed emozionanti, magari sorseggiando un buon vinello e mangiando gnocco fritto con salumi piacentini.
E allora a te, caro amico Don, auguro solo il meglio. Questa sera resta un po’ di nostalgia, una malinconia sottile che non scompare mai. Forse mi fa pensare alla mia infanzia, che non tornerà più.
Mangia.

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