Passa ai contenuti principali

Quel volto su France 2: Omaggio a Jacques Martin


Jacques Martin: La voce elegante della televisione francese 

Jacques Martin, nato il 22 giugno 1933 a Lione e deceduto il 14 settembre 2007 a causa di un cancro, è stato un attore, giornalista e animatore della radio e televisione francese. Ha lavorato principalmente per Antenne 2 e France 2. Dopo aver iniziato la sua carriera teatrale nel 1949, tra gli anni Settanta e Novanta ha prodotto e condotto numerosi programmi di intrattenimento come "Le Petit Rapporteur", "L'École des fans", "Dimanche Martin" e altri spettacoli su vari canali francofoni.


Quel volto su Antenne Deux

Se sul calare degli anni novanta se " smanettavate " su France 2 ( Link al Sito ) Spesso il volto di Martin appariva nei nostri schermi e noi Italiani, inevitabilmente, ci incantavamo a seguirlo, rapiti dalla sua simpatica parlata francese, con quella "R" moscia che tanto ci fa sorridere.

Lo ricordo in una puntata del suo programma domenicale (se non sbaglio, iniziava alle 14 su France 2), un appuntamento che oggi noi Italiani non possiamo più vedere. Era in diretta da un teatro (credo!), già con i capelli bianchi.

Eppure lui, sempre sorridente, garbato, e sereno, iniziava il suo: "Dimanche Martin". È inutile aggiungere altro, perché Martin è una leggenda della televisione francese, belga... e, diciamolo, anche italiana!

Quanti di voi, come me, buttavano l'occhio ogni tanto sulla "TV Francese"? Noi Italiani la chiamavamo affettuosamente così: ANTENNE DEUX prima, FRANCE 2 dopo. Ogni tanto mi capitava di vedere questo grande signore ridere, scherzare e presentare con eleganza.

Ciao Jacques.

Buon inizio settimana!

Mangia.

Sul sito ufficiale della TV di Stato francese è possibile accedere e visionare numerosi documenti d'archivio che ritraggono Jacques Martin. France Télévisions è consultabile al seguente link: https://www.france.tv (sito ufficiale). 

Commenti

Post popolari in questo blog

Pride di Piacenza: tra festa, diritti e politica – la mia prima esperienza

In questi giorni, mentre l’attenzione internazionale è rivolta al #Pride di Budapest, anche in Italia si moltiplicano i cortei dell’orgoglio LGBTQ+. E così, per la prima volta, ho partecipato al Pride di Piacenza. Sono andato mosso dalla curiosità, senza troppe aspettative. Non avevo bandiere da sventolare, né slogan in tasca. Solo la voglia di capire da vicino cosa succede in questi eventi di piazza, così discussi e così simbolici. E sapete una cosa? Mi è piaciuto. C’erano tante persone sorridenti, un’energia positiva, musica, colori, rispetto. Nessun odio. Era una vera festa, nel senso più bello e pacifico del termine. Ma… una riflessione voglio condividerla. Ho trovato il Pride anche un po’ troppo politicizzato. Messaggi geopolitici (Israele, Palestina), riferimenti ideologici forti, simboli che forse non parlano a tutti. Mi è tornato in mente il "compagno Fantozzi": un’icona tragica e grottesca di chi si adegua a qualcosa che non comprende del tutto. Eppure, esistono anc...

Che serata!

Ieri sera, dal mio home studio, ho trasmesso in diretta radio ed è stata un’esperienza meravigliosa. Un vero e proprio viaggio fatto di musica, voci nuove, amici all’ascolto, risate e interazione. È stato rilassante e rigenerante. Domattina torno al lavoro con il cuore più leggero, dopo essermi concesso questo momento con il grande amore della mia vita: la Radio. Un enorme grazie a chi ci ha seguito da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Cina, Giappone, Inghilterra, Europa, Oceania… Il vostro affetto e supporto valgono tantissimo per me. Sul mio sito trovate il link al Libro degli Ospiti (come si faceva nel 1999!): lasciate un saluto, una firma, un pensiero. E se ci fosse qualche emittente americana interessata a trasmettere in simulcast i miei programmi, è la benvenuta! Le mie trasmissioni sono in diretta e in lingua italiana. Vi voglio bene. A domani. Un vero e proprio viaggio fatto di musica, voci nuove, amici all’ascolto, risate e interazione. È stato rilassante e rigenerante. Doma...

OnlyFans: illusione d’amore e mercato della solitudine

Molti ci arrivano per cercare qualcosa: chi cerca l’amore, chi un contatto, chi solo un po’ di compagnia (le virgolette sono d’obbligo). Ma su quella piattaforma si trova spesso solo indifferenza. Affetti, amicizia, calore umano: tutto è condizionato, monetizzato, filtrato dal corpo. Ogni cosa passa da lì. Pasolini lo aveva previsto. Il desiderio è diventato merce, il dialogo contratto, l’anima tariffa oraria. Non c’è più spazio per un abbraccio, un bacio sul divano, la dolcezza in silenzio, la mano sulla schiena nel letto freddo. Ci si separa da tutto ciò che è umano. Si resta soli, pur essendo in mille chat. Per molti, OnlyFans è diventato l’illusione di essere desiderati. Ma spesso è solo un altro modo per farti pagare la tua solitudine. Non c'è ascolto, non c'è cura. Solo numeri, like, e corpi in vetrina. Nel frattempo, chi cercava solo un po’ di calore, resta al freddo, con il conto corrente svuotato da un corpo comprato, anonimo, freddo. Poveri uomini sempre più soli, re...