Notte di sabato. Una di quelle notti che passano lente, metà nel presente e metà nei ricordi. Sono qui, sul PC, a preparare la scaletta per il programma della domenica su Radio Cantù Brianza FM 89.6. Scorro le canzoni da mettere in playlist: tante belle canzoni, tanti ricordi. Basta leggere i titoli per tornare indietro nel tempo. I brani più recenti in cima, quelli più vecchi in fondo. E quando guardo il numero totale delle canzoni mi viene da pensare: accidenti, come passa il tempo. Ogni titolo è una porta che si apre su un pezzo di passato. Anni in cui, di sabato sera, di certo non si stava in casa. Si usciva. Si viveva la notte. Oggi forse il sabato sera è dei ragazzi più giovani, degli adolescenti. A noi — o a me, se vogliamo dirla tutta — resta il ruolo di “giovane uomo”, o magari di giovane boomer, se vogliamo sorriderci sopra. A quest’ora, anni fa, ero nella mia discoteca preferita, con un drink in mano o in pista a ballare. Oppure in un pub, una birreria, tra risate, scherzi ...
Storie ed emozioni di un uomo nato nel 1971. Un blog di pensieri, ricordi e riflessioni profonde tra memoria, presente e vita vissuta.Narratore di silenzi, collezionista di attimi. Cammino tra memorie e meraviglia, dove ogni passo è preghiera e ogni sguardo un frammento di eternità. Scrivo per custodire ciò che sfugge, per dare voce all’invisibile che vibra tra le pieghe del tempo. Mangia.