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Notte, insonnia e ricordi: un viaggio tra nostalgia e cinema


Un’insonnia diversa: la bellezza della notte

Sono le 3:38 di notte e, stranamente, non riesco a dormire. Ma non è un’insonnia di preoccupazioni o pensieri irrisolti, tutt’altro. È un’insonnia positiva, quasi allegra. Forse perché è venerdì e domani non si lavora. Forse perché la prossima settimana avrò finalmente un giorno libero, un piccolo stacco per coltivare i miei hobby, le mie passioni, le mie camminate. Un tempo per ritrovare me stesso, magari anche nella preghiera, in un incontro silenzioso con Gesù Cristo, nella messa o semplicemente nel respiro della natura.Nel cuore della notte, la televisione trasmette I vitelloni di Federico Fellini

I vitelloni di Fellini: il fascino del passato


Un capolavoro che, visto di notte, assume un'emozione unica, quasi dimenticabile nella sua naturale bellezza, ma che lascia un segno profondo. È come un tuffo nel passato, nei miei anni, nei miei ricordi, nel mio paese.

Mi guardo attorno e penso a quanto sia cambiato tutto. Oggi siamo più distanti, più sconosciuti tra di noi, mentre un tempo sembrava tutto più semplice, più leggero, più vicino. C’era un’aria di spensieratezza che oggi si fatica a ritrovare.

Fellini racconta la notte, la bellezza della notte. Il carnevale, le risate, le illusioni di un’epoca che sembra sospesa nel tempo.

La nostalgia che scalda il cuore

E dentro di me si mescolano nostalgia e malinconia, ma non una tristezza amara. È la dolce malinconia di chi rivede la propria giovinezza, di chi sfoglia un album di ricordi viventi in bianco e nero, sapendo che quei giorni non torneranno più, ma che proprio per questo brillano ancora di più nel cuore.

E mentre il film scorre, la notte mi culla con il suo silenzio. Non so se il sonno arriverà, ma in fondo non importa. Questa notte vale la pena di essere vissuta.

Ti è mai capitato di provare questa dolce nostalgia?

C’è un film che ti fa rivivere la tua giovinezza? Scrivilo nei commenti!

Mangia. 


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