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Un uomo triste in pantofole, seduto sul divano

Il mio lunaparkdelleemozioni.com , nasce per questo: catturare attimi, sensazioni, ricordi che altrimenti scivolerebbero via. È online dai tempi di MySpace, quando scrivere era un atto istintivo, non una strategia, e bastava una notte insonne per sentirsi vivi. Se mi guardo indietro, sento una nostalgia che pesa e accarezza allo stesso tempo. La gioventù, gli amori che sembravano eterni, i Venerdì e Sabati sera con gli amici, le risate senza orario, le promesse fatte senza sapere se le avremmo mantenute. Oggi il tempo è cambiato. Non corre più: osserva. Restano i ricordi di un uomo in pantofole, seduto su un divano, con il silenzio che fa compagnia e una malinconia gentile che ogni tanto bussa. Non è tristezza urlata, è quella sottile, educata, che arriva la sera e si siede accanto a te. Quella che non chiede di essere cacciata, ma solo ascoltata. Forse questo blog è ancora qui per lo stesso motivo di allora: ricordarmi chi sono stato, accettare chi sono diventato, e dare un posto alle...
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Piccoli angioletti sotto la neve: un sabato mattina al camposanto

Eccomi immerso nel mio sabato mattina. Sveglia presto, come sempre: un buon caffè americano, due biscotti, e sono pronto per il mio solito giro al camposanto. Quest’oggi, però, una sorpresa inaspettata: una piccola nevicata che riscalda il cuore e l’anima. Passeggio, come sempre, tra le lapidi e le tombe, per dedicare un pensiero ai miei cari, ai miei conoscenti, ai miei amici, o semplicemente a chi non conosco ma a cui sento di voler donare una preghiera, un conforto. Anche una tomba sconosciuta può diventare un mezzo per ricordare una persona che è stata, di cui magari sappiamo poco o nulla, o che forse abbiamo completamente dimenticato. Eppure, una preghiera, un pensiero, sono sempre adatti. Da un lato del camposanto scorgo un piccolo angolo, quasi nascosto agli sguardi indiscreti. Vedo delle tombe molto piccole. Sono proprio loro: piccoli bimbi, forse appena nati, che quasi subito hanno raggiunto la casa del Padre. Forse perché dovevano diventare angeli. In questa giornata un po’ ...

PAPA LEONE XIV PROCLAMA L’ANNO GIUBILARE FRANCESCANO

Per l’800º anniversario del transito di San Francesco d’Assisi  10 gennaio 2026 – 10 gennaio 2027 Con grande gioia la Chiesa annuncia uno speciale Anno Giubilare Francescano, istituito da Papa Leone XIV in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Durante questo anno santo, tutti i fedeli sono invitati a seguire l’esempio di San Francesco, vivendo con semplicità, pace, amore verso il prossimo e fiducia in Dio. Un Giubileo aperto a tutti Questo Anno Giubilare è rivolto in modo particolare alla Famiglia Francescana, ma la grazia è per tutti: ogni fedele, con cuore sincero e lontano dal peccato, può partecipare e ricevere l’Indulgenza plenaria. Come partecipare È sufficiente: visitare in pellegrinaggio una chiesa francescana o un luogo dedicato a San Francesco, in qualsiasi parte del mondo; partecipare con fede alle celebrazioni. Per chi non può uscire di casa Anziani, malati e persone impossibilitate a muoversi possono ugualmente ricevere l’indulgenza, unendosi ...

Fare la coda nella vita: il Battesimo di Cristo e la lezione dell’umiltà

VICENZA, CHIESA DI S. CORONA – GIOVANNI BELLINI: IL BATTESIMO DI CRISTO. Notte a tutti. Domani, alla grande, sarò in onda in diretta su Radio Cantù Brianza FM 89.6, alle ore 09.00, dal mio HomeStudio di Broni, Oltrepò Pavese. Più che parlare di intrattenimento, sarà bello coordinare insieme alle ore 10.00 la Santa Messa di questa Domenica. Ascolteremo un capitolo immenso, profondo e toccante della vita di nostro Signore Gesù Cristo: il Battesimo nel Giordano. Sia nel rito Ambrosiano che in quello Romano, la tematica è la stessa: cambia l’evangelista, ma il messaggio resta identico. Gesù si mette in fila come tutti(ladri, prostitute..) , si abbassa, si affida. Questo capitolo ci invita all’umiltà, a non giudicare, a saperci fare da parte. A imparare, come Cristo, a “fare la coda” nella vita, ad accogliere il prossimo senza guardare il portafoglio, il vestito o la reputazione. Ringrazio Felice, editore di Radio Cantù, e i nostri sponsor, che rendono possibile questo cammino insieme. Coor...

SENTIERI DELLA MEMORIA – La piscina di Broni (Oltrepò Pavese).

Immortalata in questa foto c’è la piscina di Broni, forse uno scatto del 1989 o del 1990: il canto del cigno di una struttura mitica. Un luogo che ha visto protagonisti gli eterni ragazzi degli anni Ottanta, quelli che attendevano l’estate con trepidazione, come si aspetta un regalo. Estate voleva dire nuotare, tuffarsi, immergersi fino a perdere il fiato. Voleva dire partite improvvisate a basket, sfide a calcio balilla, risate che rimbalzavano nell’aria calda dei pomeriggi “infuocati”. Voleva dire incontri, amicizie, forse amori appena sfiorati, mai davvero iniziati, ma sufficienti a far battere il cuore. E quando l’estate finiva, finiva anche qualcosa dentro di noi, come due innamorati che si abbracciano e si baciano alla stazione prima di salutarsi. Con la chiusura della piscina se ne andavano i sorrisi, le risate, quella leggerezza che solo i mesi estivi sanno regalare. Noi, ragazzi e ragazze semplici di paese, salutavamo quel cancello che si chiudeva con una strana e profonda sen...