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L'ultimo Don Camillo: il mistero di un film incompiuto

Benvenuti, cinefili e curiosi! Oggi vi portiamo indietro nel tempo, al 1970, per scoprire la storia avvolta nel mistero dell'ultimo film incompiuto della celebre saga di Don Camillo. 🌟 Un set fermato dal destino Nel 1970, il grande Fernandel e il suo inseparabile "avversario" Gino Cervi si ritrovarono sul set di Don Camillo e i giovani d’oggi . Il film prometteva di affrontare temi cruciali, dal fermento del Sessantotto alle trasformazioni della Chiesa post-Concilio Vaticano II. Tuttavia, la produzione fu bruscamente interrotta quando Fernandel, gravemente malato, fu costretto a ritirarsi. Poco dopo, ci lasciò definitivamente, lasciando il progetto incompiuto. Pellicole scomparse e segreti custoditi a Cinecittà Dopo la tragica interruzione, le riprese del film finirono nell’oblio. Le pellicole girate furono distrutte? Conservate? O nascoste in qualche archivio? Nessuno lo sa con certezza. Eppure, Cinecittà, il tempio del cinema italiano, continua a custodire l'anim...
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Un’8 marzo indimenticabile: il ricordo di una notte speciale con i Cari Amici.

Quando il divertimento nasce da un’idea folle Era l’8 marzo 2003, una di quelle serate che nascono senza troppe aspettative ma che si trasformano in ricordi indelebili. Insieme ai miei amici più cari, decidemmo di regalarci una notte all’insegna della spensieratezza, travestendoci da donne e portando un pizzico di follia nelle strade della nostra città. L’idea ci sembrò subito esilarante: abiti sgargianti, trucco pesante e tacchi improbabili. Ci ritrovammo tutti a casa mia per la preparazione: tra risate, battute e qualche inciampo, ci trasformammo in versioni irriverenti di noi stessi. Non volevamo solo divertirci, ma far divertire anche chiunque incrociasse il nostro cammino. Il bar di Fiorenzuola d’Arda: il primo palco della serata Una volta pronti, ci dirigemmo verso un bar di Fiorenzuola d’Arda, un locale anonimo come tanti, ma che per quella notte sarebbe diventato il nostro palcoscenico. L’ingresso fu trionfale: tra sguardi increduli e risate, riuscimmo a coinvolgere tutti i pr...

Riscoprire i Sapori del Passato: Un Tuffo negli Anni '80

Riscoprire i Sapori del Passato: Un Tuffo negli Anni '80 Non riesco più a ricordare l'ultima volta in cui ho assaporato i Cipster. Oggi, per pura pazzia e nostalgia, ho deciso di rimediare a questa dimenticanza e di lasciarmi trasportare dai ricordi. Ogni morso è diventato un ponte verso un'epoca in cui i sapori e le emozioni si intrecciavano in maniera indimenticabile. Ricordo ancora quei pomeriggi trascorsi al cinema del paese, quando, seduto sulle classiche poltrone di legno, mi lasciavo affascinare dalla magia dello schermo. Con gli occhi fissi sul film e il cuore colmo di emozione, assaporavo ogni istante, ritrovando nei Cipster un ricordo di gioventù e spensieratezza. Erano gli anni '80, un periodo in cui il Carnevale e le feste di paese animavano le giornate, creando un’atmosfera unica e vibrante. La semplicità di quegli istanti si rifletteva nei piccoli gesti quotidiani, come gustare un semplice snack che, in realtà, racchiudeva in sé un intero mondo di emozion...

Notte, insonnia e ricordi: un viaggio tra nostalgia e cinema

Un’insonnia diversa: la bellezza della notte Sono le 3:38 di notte e, stranamente, non riesco a dormire. Ma non è un’insonnia di preoccupazioni o pensieri irrisolti, tutt’altro. È un’insonnia positiva, quasi allegra. Forse perché è venerdì e domani non si lavora. Forse perché la prossima settimana avrò finalmente un giorno libero, un piccolo stacco per coltivare i miei hobby, le mie passioni, le mie camminate. Un tempo per ritrovare me stesso, magari anche nella preghiera, in un incontro silenzioso con Gesù Cristo, nella messa o semplicemente nel respiro della natura.Nel cuore della notte, la televisione trasmette I vitelloni di Federico Fellini I vitelloni di Fellini: il fascino del passato Un capolavoro che, visto di notte, assume un'emozione unica, quasi dimenticabile nella sua naturale bellezza, ma che lascia un segno profondo. È come un tuffo nel passato, nei miei anni, nei miei ricordi, nel mio paese. Mi guardo attorno e penso a quanto sia cambiato tutto. Oggi siamo più dist...

Silenzio e Preghiera: Un Momento di Riflessione al Campo Santo

Dopo una settimana che potrebbe sembrare banale, sciocca, e solo orientata al materiale, oggi mi trovo al Campo Santo per pregare per tutti i defunti che riposano qui. Un momento di riflessione e silenzio, in cerca di pace, serenità e meditazione in un mondo che sempre più si orienta verso l'egoismo e la superficialità. La bellezza di questo luogo mi aiuta a riscoprire il valore del silenzio e della preghiera. Un augurio di buona domenica a tutti, che possiate trovare un angolo di tranquillità in questa giornata.  Mangia. 

Un Pensiero per il Santo Padre

Nel mio cammino di fede ho imparato che la preghiera è un ponte che ci unisce al divino e ci sostiene nei momenti di difficoltà. Oggi desidero condividere con voi un messaggio di speranza e preghiera dedicato al nostro Santo Padre, affinché la luce del Signore illumini il suo cammino e rafforzi la sua missione. Caro Santo Padre, pregherò per te nella cappellina di San Contardo d’Este, un luogo a me caro dove spesso mi raccolgo in preghiera. In questo angolo di devozione, lascio che le mie suppliche salgano al Signore, affinché Egli ti sostenga nella tua missione e ti guidi sempre con saggezza. Ti invio un abbraccio fraterno, con la speranza che San Contardo, tutti i Santi, Cristo, la Madonna e Dio Onnipotente possano proteggerti e accompagnarti giorno dopo giorno. Sia lodato Gesù Cristo! Mangia. 

Un saluto nella metropolitana di Milano

Pochi istanti fa, nella metro di Famagosta, a Milano, ho vissuto un momento che mi ha toccato profondamente. Un clochard di fede islamica pregava in un angolo, mentre con un sorriso sincero salutava i passanti con un semplice ma caloroso: "Buonasera!" In un mondo dove spesso ci sfioriamo senza guardarci, dove le nostre vite corrono frenetiche tra un impegno e l'altro, quel saluto mi è sembrato un ponte tra anime, un gesto di umanità in mezzo alla frenesia cittadina. Un’anima fragile, in difficoltà, che nonostante tutto conserva la gentilezza e la fede. Che Gesù Cristo lo aiuti nel suo cammino, che la vita possa riservargli un po' di quella serenità che oggi lui stesso ha saputo donare, anche solo con un semplice "Buonasera". Mangia.