Il mio lunaparkdelleemozioni.com , nasce per questo: catturare attimi, sensazioni, ricordi che altrimenti scivolerebbero via. È online dai tempi di MySpace, quando scrivere era un atto istintivo, non una strategia, e bastava una notte insonne per sentirsi vivi. Se mi guardo indietro, sento una nostalgia che pesa e accarezza allo stesso tempo. La gioventù, gli amori che sembravano eterni, i Venerdì e Sabati sera con gli amici, le risate senza orario, le promesse fatte senza sapere se le avremmo mantenute. Oggi il tempo è cambiato. Non corre più: osserva. Restano i ricordi di un uomo in pantofole, seduto su un divano, con il silenzio che fa compagnia e una malinconia gentile che ogni tanto bussa. Non è tristezza urlata, è quella sottile, educata, che arriva la sera e si siede accanto a te. Quella che non chiede di essere cacciata, ma solo ascoltata. Forse questo blog è ancora qui per lo stesso motivo di allora: ricordarmi chi sono stato, accettare chi sono diventato, e dare un posto alle...
Eccomi immerso nel mio sabato mattina. Sveglia presto, come sempre: un buon caffè americano, due biscotti, e sono pronto per il mio solito giro al camposanto. Quest’oggi, però, una sorpresa inaspettata: una piccola nevicata che riscalda il cuore e l’anima. Passeggio, come sempre, tra le lapidi e le tombe, per dedicare un pensiero ai miei cari, ai miei conoscenti, ai miei amici, o semplicemente a chi non conosco ma a cui sento di voler donare una preghiera, un conforto. Anche una tomba sconosciuta può diventare un mezzo per ricordare una persona che è stata, di cui magari sappiamo poco o nulla, o che forse abbiamo completamente dimenticato. Eppure, una preghiera, un pensiero, sono sempre adatti. Da un lato del camposanto scorgo un piccolo angolo, quasi nascosto agli sguardi indiscreti. Vedo delle tombe molto piccole. Sono proprio loro: piccoli bimbi, forse appena nati, che quasi subito hanno raggiunto la casa del Padre. Forse perché dovevano diventare angeli. In questa giornata un po’ ...