18 Aprile la Giornata Mondiale del Radioamatore . Giusto un mese fa, il 18 aprile, abbiamo celebrato una storia lunga più di cent’anni: la Giornata Mondiale del Radioamatore . Una ricorrenza nata nel 1925 a Parigi, con la fondazione della International Amateur Radio Union , meglio conosciuta come IARU. Da allora, milioni di persone hanno scelto di comunicare attraverso le onde radio, costruendo ponti invisibili tra Paesi, culture e persone lontanissime. Ed è incredibile pensare come, ancora oggi, questo mondo continui ad affascinare intere generazioni. L’Italia entrò ufficialmente in questa grande famiglia nel 1927, grazie alla nascita della Associazione Radioamatori Italiani , fondata da Ernesto Montù . E accanto ai radioamatori italiani c’era anche un nome che tutti conosciamo: Guglielmo Marconi , padre della radio moderna e presidente onorario dell’associazione fino alla sua morte. Ma il valore dei radioamatori non è soltanto storico. È umano. È sociale. Già nel 1913, durante un...
Locanda Bedo, ricordi di un tempo perduto Una foto, molto sbiadita che raffigura mio nonno Sandro alla storica Locanda Bedo. In questa foto c’è il mio caro nonno Sandro, ritratto insieme a un gruppo di amici alla locanda Bedo di Broni (Oltrepò Pavese) . La fotografia, presumibilmente, dovrebbe risalire alla metà — o forse alla fine — degli anni Settanta. Direi 1975 o 1976. E guardandola io posso solo immaginare l’ambiente, i personaggi, quell’Italia lì, ormai lontana anni luce. Mi immagino mio nonno Sandro con il suo bastone, seduto proprio a quel tavolo della locanda Bedo, come si vede nella foto, circondato dagli amici di sempre. Eccoli lì, tutti insieme, a parlar di politica. “Lui è di Saragat”, “lui è di Nenni”, quell’altro vota da un’altra parte ancora. Discussioni infinite, magari anche accese, ma sempre con un bicchiere davanti e il rispetto che una volta sembrava venire naturale. E mio nonno, con quel suo anello d’oro enorme, quasi mastodontico, e quell’a...